La Nascita di uno Stato Ebraico: tra Sogno e Tragedia

La Nascita dello Stato di Israele

Nel maggio del 1948, il sogno sionista si fece realtà: Israele nasceva come patria per un popolo segnato da secoli di persecuzioni e dalla tragedia della Shoah. Ma quel giorno segnò anche l’inizio di una lunga scia di guerre, esodi e tensioni irrisolte. Sotto l’egida dell’Impero britannico e il sostegno internazionale, l’utopia di pace si trasformò rapidamente in un conflitto aperto con il mondo arabo, i cui effetti si sentono ancora oggi - Immagine Generata con IA

Nel maggio del 1948, a Tel Aviv, David Ben Gurion, diventato primo ministro, proclamò la nascita ufficiale dello Stato di Israele. Si compiva così uno dei progetti più ambiziosi e controversi del Novecento, avviato con la Dichiarazione di Balfour (1917) e gli accordi Sykes-Picot (1916), sotto l'ala protettiva dell'impero britannico e con il supporto dell'Organizzazione Sionista Internazionale. Dopo le stragi e la sofferenza patita dagli ebrei durante la Seconda Guerra Mondiale, dare una patria al popolo della diaspora sembrava un atto umano e dovuto, ma invece di portare a un nuovo periodo di pace, il nuovo stato portò a nuove sofferenze e guerre, un conflitto che tuttora non si è placato. Già alla fine dell'Ottocento l'antisemitismo era diffuso in molti ambienti europei e per secoli le comunità ebraiche avevano subito discriminazioni e violenze in ogni angolo d'Europa. Gli Intellettuali ebrei si convinsero che l'unica soluzione era la creazione di uno stato Ebraico.

Con la fine della Grande Guerra venne istituito il mandato Britannico per la Palestina, che conferì il pieno controllo a Londra dei territori della vecchia provincia ottomana. L'occasione si dimostrò propizia per la comunità ebraica e con la Dichiarazione di Balfour il governo birtannico si espresse in favore del progetto del nuovo stato. Pur non essendosi ancora formato, i progetti riguardanti il futuro Israele attirarono molti migranti ebrei tra gli anni 20 e 30. Le tensioni cominciarono a dilagare e violenti scontri tra arabi ed ebrei si diffusero in tutta la Palestina. Nel 1947 le Nazioni Unite decretarono infine la cosiddetta ''soluzione dei due stati'' uno Ebraico e uno Arabo, nel vecchio mandato di Plaestina. Il movimento sionista accettò, ma i paesi arabi rifiutarono categoricamente e nel maggio 1948 lanciarono una massiccia offensiva contro Israele, la Prima Guerra Arabo-ISraeliana che vide il nuovo stato scontrarsi con Egitto, Siria, Libano e Giordania. La vittoria di Israele portò all'ampliamento del suo territorio e all'occupazione di quello arabo in un drammatico scontro che si protrae ancora oggi.

 



Bibliografia:

Claudio Vercelli . Israele. Storia dello Stato. Giuntina, 2023.

Sito: Charles K. Rowley, and Jennis Taylor. “The Israel and Palestine Land Settlement Problem, 1948-2005: An Analytical History.” Public Choice 128, no. 1/2 (2006): 77–90, Jstor (consultato aprile 2025).

 

Autore:

Toniatti Francesco

Master of Arts in International Relations - University of Leiden

Master of Arts in History and Oriental Studies - University of Bologna

Former History Teacher - International European School of Warsaw

Data di pubblicazione:
2026-01-12