Ladri rivoluzionari

Aspetti innovativi della pirateria

Questo è uno dei Jolly Roger più ampiamente utilizzati. Sventolò sulle navi di Edward England, Samuel Bellamy ed Edward "Barbanera" Teach. Vi erano, però, diverse bandiere con diversi colori e simboli anche sulla stessa nave. Alcune varianti, come il campo nero piuttosto che rosso, potevano essere inalberate in sequenza per indicare un grado crescente di aggressività in risposta ai comportamenti adottati dall’avversario. - wikimedia

Il pirata romanzesco è un soggetto letterario che porta il peso di un idealismo romantico storicamente inaccurato. Tuttavia, l’età d’oro della pirateria, un periodo di circa due secoli iniziato a metà del XVI e focalizzato nel Mare Caraibico, promosse realmente prospettive inattese nella cultura occidentale. I pirati raffinarono strategie e tecniche innovative sul campo bellico, quali l’impiego di stive suddivise in sezioni removibili per variare l’organizzazione degli spazi interni, il largo uso di palle di cannone modificate come chain shot e bar shot, le manovre di combattimento costiero che sfruttano le insenature naturali o la tattica di portarsi con piccoli vascelli sotto al castello di poppa dei velieri ostili per ancorarvisi, sabotarne il timone e abbordarne le sezioni meno difese.

Erano essenzialmente dei tagliagole, ma la loro marginalità originò forme associative per certi versi avanguardistiche. Buona parte di essi sviluppò sentimenti antimonarchici e repubblicani che sfociarono in anticipazioni dell’indipendentismo che avrebbe connotato la successiva storia delle Americhe. Al di là della mitica Libertalia, diverse isole furono controllate dai pirati, come Île-à-Vache e New Providence, con forme di governo spesso democratiche. Molti capitani venivano eletti e si vantavano di non esercitare sui sottoposti il pugno di ferro tipico delle marine regie. I pirati si dotavano di codici di condotta sottoscritti da ogni membro della ciurma per autoregolarsi. Alcuni sono giunti fino a noi e se ne desume l’esistenza di un egualitarismo che non mancava di aspetti assistenzialistici, quali vere e proprie assicurazioni sulla vita o contro gli infortuni, in base alle quali i menomati e i deceduti in azione avevano diritto a percentuali di bottino per sé o per le proprie famiglie. Non sapendo cosa farsene degli schiavi, solitamente liberavano quelli trovati in ceppi sulle navi negriere e permettevano loro di unirsi all’equipaggio come pari. Anche alcune donne poterono fare carriera in questo universo così lontano dagli standard europei, assurgendo a ruoli di comando, come nei casi di Anne Bonny, Mary Read e Maria Lindsey.



Bibliografia:

Peter Lamborn Wilson, Le repubbliche dei pirati, Shake Edizioni, Gennaio 2022

Anna Spinelli, Tra l'inferno e il mare: breve storia economica e sociale della pirateria, Fernandel Editore, Ottobre 2003

Articolo sito: Ivan Ferrari, Il grido di libertà delle Bahamas, La Tigre di Carta N.17, Agosto 2018

Autore:

Ferrari Ivan

Data di pubblicazione:
2025-04-01