La Morte Bianca

Il cecchino Simo Häyhä e la guerra d'inverno

Simo Häyhä e il suo volto sfigurato nel 1940 - WikiCommons

Nato nel piccolo villaggio finlandese di Rautjärvi, nella regione della Carelia meridionale e dunque ai confini della Russia all'inizio del XX secolo, Simo Häyhä faceva parte di una modesta famiglia di agricoltori; la sua vita sembrava destinata ad ereditare l'attività dei genitori nella tenuta di famiglia. Tuttavia, nell'inverno del 1939 accadde qualcosa che cambiò profondamente le sorti del suo Paese e della sua vita. Rassicurata dal patto Molotov-Ribbentrop, l'Unione Sovietica di Stalin invase la Finlandia per acquisirne territori d'importanza strategica, soprattutto per avere ulteriori sbocchi commerciali sul Baltico. Fu in quell'occasione che Simo Häyhä divenne un simbolo di Sisu - parola finlandese intraducibile, ma che si potrebbe rendere con la "volontà di resistere quando la situazione si fa difficile". L'esercito finlandese, molto meno fornito e numeroso rispetto all'Armata Rossa, diede grande prova di sisu nella guerra d'inverno, riuscendo a resistere contro l'imponente macchina bellica sovietica - tra coloro che contribuirono alla resistenza, c'era anche Simo Häyhä. Simo rivelò il suo immenso talento come tiratore scelto: armato del suo fido Mosin-Nagant, fucile di fabbricazione sovietica, Simo totalizzò più di 500 uccisioni confermate, anche se alcune stime ipotizzano che i sovietici uccisi da Simo siano più di 800. Oltre alla lunga distanza, Simo era anche estremamente letale dalla breve distanza, grazie alla sua affidabile pistola mitragliatrice di fabbricazione finlandese, la Suomi K31. Grazie all'elevatissimo numero di uccisioni, Simo divenne noto come la Morte Bianca (in finlandese Valkoinen kuolema) anche a causa della sua uniforme bianca, che gli permetteva di mimetizzarsi nella neve. Nel marzo 1940 - a pochi giorni dalla conclusione della guerra - venne colpito al volto, causandogli una ferita che si portò dietro per tutta la vita. La guerra, conclusasi il 12 dello stesso mese col trattato di Mosca, si concluse con l'annessione di gran parte della Carelia da parte dell'URSS, dato che la Finlandia non era più in grado di sostenere lo sforzo bellico. Ciononostante, furono persone come Simo a dare prova della sisu del popolo finlandese. 



Bibliografia:

Massimo Longo Adorno, La guerra d'inverno. Finlandia e Unione Sovietica 1939-1940FrancoAngeli, Milano, 2016

Tapio A. M. Saarelainen, The White Sniper: Simo Häyhä  Casemate Publishers, Havertown, 2020

 

Autore:

Giacomo Tacconi - Laureato Magistrale Unibo 

Data di pubblicazione:
2025-03-27