L'unione di Francia e Germania
L'inaspettata proposta di Adenauer
Konrad Adenauer - Wikimedia
Il 9 maggio del 1950, il Ministro degli Esteri francese Robert Schuman proclamò la famosa Dichiarazione Schuman. In essa veniva espressa la ferma convizione a intavolare l'inizio delle trattative fra i paesi europei per un'unificazione europea. "L’Europa non potrà farsi in una sola volta, né sarà costruita tutta insieme; essa sorgerà da realizzazioni concrete che creino anzitutto una solidarietà di fatto. L’unione delle nazioni esige l’eliminazione del contrasto secolare tra la Francia e la Germania: l’azione intrapresa deve concernere in prima linea la Francia e la Germania.". Così troneggiavano le parole del ministro, le quali esplicavano chiaramente una rivalità franco-tedesca seppellita ancora troppo poco profondamente dalle ceneri della devastante guerra mondiale appena conclusa.
Dall'altra parte del Reno, il Cancelliere tedesco Adenauer ambiva anch'esso al rafforzamento di un'identità politica ed economica europea unitaria. La ancora fragile economia tedesca post-bellica, infatti, era garantita dalla sola ingerenza statunitense ed avrebbe giovato enormemente di rapporti sempre più stretti con la potenza francese. Proprio per questo nel marzo del 1950 - quindi anche prima della Dichiarazione Schuman stessa - il cancelliere parlava a un intervistatore statunitense di una fantomatica unione politica con la Francia, che "darebbe nuova vita e una poderosa spinta a un’Europa molto malata." e della quale venivano concettualmente aperte le porte a Italia, Paesi Bassi, Belgio e Lussemburgo, ovvero gli altri paesi europei fondatori della Comunità Europea del Carbone e dell'Acciaio nel 1951.
Rispetto a questa proposta non tardò ad arrivare la risposta del generale De Gaulle, il quale si espresse, ovviamente, in modo favorevole a un'unione politica tra le due nazioni, sottointendendo, però, una naturale maggiore importanza della componente francese. Questi propositi probabilmente vivono ancora oggi nelle politiche comunitarie europee che passo passo spingono a un'unificazione del continente, ma ai tempi questa spinta unificatrice che appariva chiara nella sua forza e nella sua immediatezza di intenti venne fermata quasi sul nascere. Questo fatto è da ricondurre al 1954, anno in cui il Parlamento francese votò contro la creazione della Comunità Europea di Difesa, un esercito unico europeo voluto dai paesi della CECA nel 1952 in seguito allo scoppio della Guerra di Corea. Questo succedeva per la diffidenza della Francia a condividere il proprio potere militare con gli altri paesi e verosimilmente impedì il vero e proprio inizio di un'unificazione europea.
Luca Caracciolo, Andrea Roccucci, "Storia contemporanea: Dal mondo europeo al mondo senza centro", Le Monnier Università, 2017
Sito: Adenauer e de Gaulle: gli antenati di Framania, Le radici storiche dell'intesa franco-tedesca., Limes n°2, 1995 (consultato a giugno 2026)
2026-10-06