Amazing Grace
William Wilberforce e l'abolizione della tratta degli schiavi

William Wilberforce raffigurato da Anton Hickel (1794), - WikiCommons.
Nel giugno 1787 si costituì in Gran Bretagna, su iniziativa del diacono della Chiesa d'Inghilterra Thomas Clarkson, la Society for Effecting the Abolition of the Slave Trade. Uno degli esponenti di spicco di questa società era William Wilberforce, membro della Camera dei Comuni dalla reputazione integerrima e, soprattutto, grande amico di William Pitt il Giovane, il quale era diventato nel 1783 il più giovane Primo Ministro della storia britannica e che sposava la causa abolizionista. A rinforzare i loro ranghi ci pensò nell'anno successivo il pastore John Newton, il quale - ex mercante di schiavi convertitosi all'anglicanesimo e pentitosi dei suoi precedenti affari - aveva composto nel 1773 l'inno religioso Amazing Grace per celebrare questa conversione. Amazing Grace diventerà l'inno degli abolizionisti e recita: "Amazing Grace! (How sweet the sound) / That saved a wretch like me! I once was lost but now am found. / Was blind, but now I see." Tuttavia, l'opposizione di coloro che rivendicavano un approccio graduale all'abolizione della tratta degli schiavi ebbe la meglio per molti anni, a causa del supporto di cui godevano nella Camera dei Lord, i cui membri erano accesi sostenitori della necessità della tratta a causa degli enormi profitti che avevano tratto da essa. La guerra con la Francia napoleonica, scoppiata nel 1793, aveva inavvertitamente fornito agli abolizionisti un escamotage per riaccendere il fuoco della speranza: presentando il Foreign Slave Trade Bill nel 1806, si proibiva ai sudditi britannici di partecipare al traffico degli schiavi verso le colonie francesi e dei suoi alleati. Dopo l'approvazione del Foreign Slave Trade Act anche dalla Camera dei Lord, nel febbraio 1807 il nuovo Primo Ministro - l'abolizionista convinto William Grenville - propose alla Camera dei Lord lo Slave Trade Abolition Act, che venne clamorosamente approvato a stragrande maggioranza in entrambe le Camere. Il colpo finale all'economia schiavista venne dato nel luglio 1833, con lo Slavery Abolition Act - Wilberforce morì tre giorni dopo aver presentato il suo ultimo disegno di legge, portando a termine la sua battaglia.
Luigi Bruti Liberati, Storia dell'impero britannico 1785-1999 Milano, Bompiani, 2022, pp. 27-63.
2025-04-02