Un imperatore senza naso sul trono di Bisanzio
Giustiniano II Rinotmeto
Mosaico di Giustiniano II a Sant'Apollinare in Classe, Ravenna - Wikimedia Commons
Figlio di Costantino IV, il sedicenne Giustiniano II sale al trono nel 685 dopo la prematura morte del padre, ma dopo soli dieci anni di regno, viene detronizzato durante una feroce rivolta popolare, dovuta alla sua politica anti-aristocratica, dove viene orrendamente sfregiato con il taglio del naso e mandato in esilio in un monastero a Cherson, sul Mar Nero. L’imperatore si trova, così, ad aver perso non solo il trono... ma anche il naso. Quello che sembra solamente un gesto di sfregio e un'orrenda mutilazione nei confronti di un sovrano poco amato, in realtà, nasconde un motivo molto importante di carattere ideologico. A Bisanzio, infatti, una qualunque lesione al corpo dell’Imperatore era considerata sacrilega, in quanto il sovrano era la personificazione dello Stato e ne incarnava la potenza. Era visto come una divinità terrestre e la sua persona era sacra, come tutto ciò che lo circondava. Non era mai a livello delle altre persone, ma sempre in posizione elevata e, inoltre, sedeva su un trono a due posti durante le cerimonie ufficiali, mentre nei giorni festivi, accanto a lui, era posta una croce che simboleggiava Cristo. E come una divinità, non poteva certo apparire fisicamente imperfetto. Ora capite bene perché una mutilazione del genere nei confronti dell'Imperatore fosse sconvolgente agli occhi dei suoi sudditi e, ancora più inimmaginabile, che un imperatore "senza un pezzo" potesse sedere sul sacro trono di Costantinopoli. Invece, sarà proprio quello che farà il nostro sovrano. Giustiniano II, nel buio della sua cella a Cherson, trama continuamente per tornare sul trono, tant'è che i suoi movimenti sospetti giungono fino a corte, da dove parte l'ordine di riportarlo velocemente nella capitale, perché diventato troppo pericoloso. L'Imperatore, avvertito da un complice, riuscirà a fuggire e a prepararsi per il ritorno a Costantinopoli. Giustiniano II, infatti, tornerà dall’esilio e riuscirà a insediarsi di nuovo sul trono nel 705, di nuovo "tutto intero", con una protesi d’oro che rimpiazza il naso perduto, un “accessorio” dorato proprio come il trono dell’Impero.
- A., Kazhdan, Bisanzio e la sua civiltà, ed. it. a cura di G., Arcetri, Laterza, Roma-Bari, 1995.
- G., Ostrogorsky, Storia dell’Impero bizantino, ed. it. a cura di P., Leone, Einaudi, Torino, 2014.
- W., Treadgold, Storia di Bisanzio, ed. it. a cura di G. Ravegnani, tr. it. a cura di G., Garbisa, Il Mulino, Bologna, 2005.
- The Chronicle of Theofanes Confessor. Byzantine and Near Eastern History AD 284-813, ed. ing. a cura di C., Mango, R. Scott e G., Geatrex, Claredon Press, Oxford-New York, 1997, 361-381, pp. 504-530.
Scarpato Deborah - studentessa magistrale Università Ca' Foscari - Venezia
2025-12-28