Merry Monarch
La politica filantropica di Carlo II Stuart
Ritratto di Carlo II Stuart re d'Inghilterra - Wikimedia
Carlo II Stuart (St. James's, 1630 – Londra,1685) fu re d'Inghilterra, dal 30 gennaio 1649 (de iure, giorno della morte del padre Carlo I per impiccagione) - o dal 29 maggio 1660 (de facto, anno di fine dell'esperienza al potere del lord protettore Oliver Cromwell) - fino alla morte, avvenuta il 6 febbraio 1685 a casusa di un improvviso ictus.
Tornato in Inghilterra nel 1660, la vita di Carlo II come nuovo re non sarebbe stata di certo facile: l'ultimo re - suo padre - era stato giustiziato ed il paese usciva da una infelice esperienza parlamentare, che sfociò anch'essa nella morte del suo uomo simbolo. Sotto questi auspici non idilliaci, Carlo seppe però imporre una buona politica sia estera, sia interna, nonostante le numerose difficoltà causate dal precedente e confuso periodo repubblicano e dalla frequente mancanza di fondi statali. Se da un lato il partito conservatore "tory" vedeva il regno di Carlo come buono e prospero, dall'altro il partito progressista "whig" lo considerava come l'ennesima epoca di dispotismo; la realtà era che il sovrano riuscì a portare l'Inghilterra in un'epoca di relativa stabilità e benessere. Del sovrano John Evelyn - scrittore inglese - scrisse che era stato un monarca dalle "grandi qualità ma anche dalle molteplici imperfezioni, cordiale e affabile, non desideroso di sangue, violenza e vendetta".
Il tipo di politica intrapresa da Carlo II, prese il nome di "Merry Monarch" e divenne un tratto distintivo del suo regno, tanto da essere riconosciuta non solo dai suoi contemporanei, ma anche dai posteri. Con tale termine si andava ad identificare una politica volta alla protezione delle arti, alla loro proliferazione mediante opere di mecenatismo. Carlo II aiutò l'espandersi delle arti e delle scienze, fondando l'Osservatorio di Greenwich e la Royal Society. Inoltre Carlo, nel 1683, fu il primo sovrano inglese a permettere che a teatro i ruoli femminili fossero interpretati da donne e non da uomini travestiti, come accadeva fino ad allora.
Mark Kishlansky, L'età degli Stuart, Bologna, il Mulino, 1999
07/07/2026