Il dispaccio di Ems
Il capolavoro politico di Otto von Bismarck
Il re di Prussia Guglielmo I e il conte Benedetti ad Ems - Wikimedia
Il cancelliere della Prussia è Otto von Bismarck, un freddo e paziente calcolatore, convinto che l’unità tedesca si costruisca “col ferro e col sangue”. Gli manca un ultimo passo dopo aver sconfitto l'Austria nella guerra del 1866 e aver di fatto unificato la Germania settentrionale: unire gli Stati tedeschi del sud sotto la guida prussiana. Per farlo serve un nemico comune, che viene trovato nella Francia.
La tensione nasce da una questione dinastica. Il trono di Spagna, rimasto vacante, viene offerto a un principe tedesco della famiglia Hohenzollern. Per Parigi è inaccettabile, perchè significherebbe essere circondata da dinastie legate alla Prussia. L’imperatore Napoleone III reagisce con forza e la candidatura viene ritirata. Ma la crisi non viene chiusa. La Francia vuole di più. Pretende una garanzia definitiva, ovvero che nessun Hohenzollern sarà mai candidato al trono spagnolo. L’ambasciatore francese viene inviato a incontrare il re di Prussia, Guglielmo I di Prussia, nella località termale di Ems. Il colloquio è civile. Il re ascolta, risponde con cortesia, ma rifiuta di impegnarsi per il futuro. Considera la richiesta eccessiva. Dopo l’incontro, invia un resoconto a Berlino. Un testo neutro. È qui che interviene Bismarck, che prende il dispaccio e lo modifica. Non inventa fatti, ma taglia ed elimina le sfumature. Trasforma una conversazione diplomatica in uno scambio brusco, quasi offensivo. Nel testo pubblicato, sembra che il re abbia liquidato l’ambasciatore e che l’ambasciatore abbia insistito in modo provocatorio. Entrambi appaiono umiliati. A Parigi, l’opinione pubblica si infiamma, l’onore nazionale sembra calpestato. Il governo non può arretrare. A Berlino accade lo stesso.
Esattamente come voluto da Bismarck, il 19 luglio 1870 la Francia dichiara guerra alla Prussia. La guerra è rapida e devastante per la Francia. In poche settimane l’esercito francese crolla e, a Sedan, Napoleone III viene catturato. L’impero francese crolla, mentre a Versailles, nel 1871, nasce l’Impero tedesco. Unificazione compiuta.
Il dispaccio di Ems è breve, ma dimostra qualcosa di nuovo. Che la guerra non si prepara solo sui campi di battaglia, ma si costruisce anche con le parole. Bismarck ha riscritto un messaggio e in quelle modifiche ha acceso un conflitto che ha cambiato l’Europa.
F. Herre, Prussia. Nascita di un impero, Rizzoli, 1982.
Monaci Diego
01/09/2026