Napoleone o il moderno Prometeo
Le prime interpretazioni di Frankenstein o il moderno Prometeo di Mary Shelley (1818), associate a Napoleone Bonaparte
Il prometeo moderno di inizio ottocento – Immagine creata con AI
Linda Colley nel suo libro Navi, penne e cannoni riporta come le prime interpretazioni dell’opera di Mary Shelley fossero politiche, tanto che sia il mostro che il dottor Frankenstein hanno dei caratteri che rimandano alla figura di Bonaparte. Il dottor Frankenstein e la sua smisurata ambizione: un individuo che si ritiene al di sopra della “massa di comuni inventori”; il mostro, un essere che sviluppa un interesse per i grandi dell’antichità e che possiede il “potere dell’eloquenza e della persuasione”. Infine il riferimento alle guerre, l’esperimento del dottore che cercava di dar vita a un tipo superiore di uomo e che ha prodotto, in realtà, un “miserabile depravato, che gioisce nella carneficina e nella sofferenza”. Queste parole non devono essere lette come attribuzione della responsabilità delle guerre ad un singolo individuo, bensì a cosa sono capaci gli esseri umani a contatto con nuove idee e con la capacità di mobilitarsi in massa. Infatti, si può osservare come le idee illuministe fossero già largamente diffuse e si proponevano di riformare la società stessa mettendo in discussione la gerarchia sociale preesistente, ordinata per ceti, tutte premesse a futuri conflitti. Colley, a riprova che le opere di Mary Shelley possono essere interpretate come un reportage degli eventi, riporta un estratto di un'altra sua opera L’ultimo uomo in cui si immagina un mondo travolto da peste, guerra, insieme a una perenne militarizzazione. “Ho imparato” dice uno dei personaggi “che uomo più uomo meno fa poca differenza, purché ci sia sempre qualcuno che vada a ingrossare le file dei combattenti, man mano che essi cadono; e che l’identità di un individuo può passare in secondo piano purché le file siano sempre compatte.”
Un altro aspetto che ci ricollega a Bonaparte è il titolo alternativo a Frankestein, Il moderno prometeo, che si rifà al mito di Prometeo, che rubò il fuoco e donò questo strumento pericoloso e allo stesso tempo di progresso all’umanità, altrettanto Napoleone diffuse tra gli uomini doni pericolosi e positivi. Colley non dice quali sono questi doni, ma possiamo pensare all’esportazione degli ideali rivoluzionari e del modello di Stato centralizzato.
Linda Colley, Navi, penne e cannoni, Rizzoli, 2022
Alberto Maria Banti, L’età contemporanea Dalle rivoluzioni settecentesche all’imperialismo, Laterza, 2009
17/03/2026