Il "Wolverine sudamericano"
Galvarino dei Mapuche
Galvarino contro i colonizzatori europei - Immagine creata da ericguerreroart
Tutti almeno una volta abbiamo visto su schermo o sentito parlare di Logan, il supereroe meglio conosciuto come Wolverine; famoso per i suoi letali artigli di adamantio. Ebbene c'è stato un personaggio storico che, come il brutale membro degli X-Men, combatteva, non con artigli di lega metallica, ma con delle lame al posto delle mani. Il suo nome era Galvarino (1490 - 1557).
Galvarino era un indigeno appartenente alla tribù dei Mapuche, la quale abitava la regione dell'Aracunìa, in quello che oggi è il Cile. Dopo una gioventù e vita tranquilla, i problemi per lui e tutta la sua gente, iniziarono con l'arrivo dei coloni europei; in particolare quelli spagnoli. Più precisamente con l'invasione del Cile nel 1543 da parte del condottiero Diego de Almado, atto che darà inizio alle "guerre di Arauco" (combattute tra Mapuche e spagnoli).
Da grande querriero quale era, Galvarino si mise alla testa di 150 Mapuche, cercando di respingere gli invasori, ma venne catturato dal marchese García Hurtado de Mendoza e condannato alla amputazione di naso e mano destra per insurrezione (gli vennero però ampuate entrambe le mani). Tornato in libertà e desideroso di vendetta, Galvarino decise di continuare a combattere facendosi legare delle lame ai moncherini, venendo nominato anche capo di uno squadrone Mapuche dopo aver convinto il suo capo tribù - mostrando le sue ferite e piangendo - di avere giustizia per lui e per il loro popolo.
"Giunse comandando come un sergente ed animando i suoi uomini in questo modo:[...] Quelli che state per combattere le tagliarono, e lo faranno con chiunque cattureranno e nessuno potrà fuggire, ma dovrà morire, perché morite difendendo la vostra madre patria. Si spostò davanti allo squadrone, e disse con voce potente che sarebbe morto per primo e che, anche senza le mani, avrebbe fatto il necessario con i denti". Con questo coraggio e queste parole Galvarino, prese parte alla battaglia di Millarapue proprio contro l'esercito di colui che gli aveva tolto le mani: Mendoza. Dopo un'ora di feroce battaglia, la superiorità spagnola divenne palese e Mendoza catturò 8000 Mapuche, uccidendone 300. L'eroe Galvarino, catturato anch'esso, venne quindi impiccato.
Eduardo Agustin Cruz, The Grand Araucanian Wars (1541–1883) in the Kingdom of Chile, pp.476, Xlibris, 2010
José Bengoa , Historia de los Antiguos Mapuches del Sur, Catalonia, 2018
Don Pedro Mariño, Crónica del Reino de Chile, Capitolo II - III - IV, Forgotten Books, 2018
Sito: ulisseonline.it, Galvarino, il guerriero con lame al posto delle mani, (consultato il 20/03/2025)
Sito: storiachepassione.it, La storia dei Mapuche e di Galvarino, il guerriero con le lame al posto delle mani tagliate, (consultato il 20/03/2025)
01/01/2026