La Battaglia d'Inghilterra (1940)
L'eroica resistenza dei piloti inglesi
La Battaglia d'Inghilterra: il coraggio dei pochi che determinò il destino di molti. Con il supporto del radar, la determinazione della RAF e l'ispirazione di Churchill, l'Inghilterra resistette agli attacchi tedeschi, impedendo un'invasione e segnando il primo grande fallimento di Hitler nella Seconda Guerra Mondiale - Immagine generata con IA
La Battaglia d'Inghilterra (luglio-ottobre 1940) fu uno degli scontri più rilevanti della seconda guerra mondiale e si combatté completamente nei cieli. Dopo il successo del Blitzkrieg tedesco in Francia, le forze di Hitler si preparavano a invadere l'Inghilterra nell'operazione Leone Marino, una massiccia invasione anfibia che prevedeva, in primo luogo, l'eliminazione delle forze aeree della RAF (Royal Air Force), che avrebbero potuto mettere a repentaglio le forze da sbarco tedesche.
La Luftwaffe, l'aviazione tedesca, iniziò a bombardare massicciamente basi aeree, fabbriche e navi britanniche già nel luglio 1940. I tedeschi potevano contare su un numero di aerei superiore, ma i britannici avevano dalla loro parte una nuova tecnologia fondamentale: il radar. Grazie al radar, i britannici potevano anticipare i movimenti nemici e migliorare la propria pianificazione strategica, organizzando la difesa dell'isola in settori e in un sistema di coordinamento chiamato Dowding System, dal nome del comandante della RAF Hugh Dowding.
Il ruolo dei piloti britannici fu fondamentale, assieme a volontari da tutto il mondo come Polonia, Australia e Nuova Zelanda, i piloti inglesi dimostrarono un incredibile resilienza nel contrastare le numericamente superiori forze tedesche. Il momento più critico fu quando in settembre la Lutwaffe cominciò a condurre attacchi indiscriminati contro obbiettivi civili con l'intenzione di scatenare il panico tra la popolazione. Londra divenne il bersaglio principale dei bombardamenti. Un giorno fondamentale fu il 15 settembre quando la RAF decimò in una brutale battaglia aerea decine di aerei tedeschi rendendo chiaro agli alti comandi tedeschi l'impossibilità di proseguire con un invasione di terra.
Nel corso degli scontri il ruolo del Primo Ministro Winston Churchill fu decisivo, il suo carisma e la sua forza ispirarono la popolazione britannica. Churchill sintetizzò l'eroismo dei piloti inglesi con queste celebri parole:
'' Mai così tanti hanno dovuto così tanto a così pochi''
Una frase indicativa di quanto la popolazione inglese dovesse essere riconoscente ai suoi coraggiosi piloti, il cui sacrificio aveva impedito un invasione dell'Inghilterra.
Antonio Martelli, La battaglia d'Inghilterra. Il Mulino, Bologna, 2016.
Len. Deighton, La battaglia d'Inghilterra. Mondadori, Milano, 2001.
Toniatti Francesco
Master of Arts in International Relations - University of Leiden
Master of Arts in History and Oriental Studies - University of Bologna
15/01/2026