ARTICOLO DEL GIORNO

07/03/2026

Il colera a Napoli

Il 1973 e una patologia ottocentesca

Napoletani in fila per la vaccinazione anti- colera - Wikimedia Commons

 

Il colera fu una patologia ottocentesca, ma nel 1971 le autorità sanitarie italiane emanarono una circolare per allertare i medici sui rischi di una recrudescenza colerica, in seguito a due fattori: la stagione calda e la non buona situazione igienica di varie zone del paese, ma questo appello cadde nel vuoto.  

Il 27 agosto il prefetto di Napoli, Michele Amari, inviò un telegramma al gabinetto del ministro dell’Interno con cui informava che quel giorno due donne anziane erano decedute in un ospedale di Torre del Greco, per una sospetta sindrome coleriforme e che altre nove erano state ricoverate in preda a gastroenterite acuta.  

A Napoli si scatenò la caccia al limone in quanto i limoni grazie alle proprietà antibatteriche, furono considerati gli antibiotici dei poveri (e divennero anche un bene venduto al mercato nero ad alto prezzo). Inoltre, si scatenò anche la ricerca del vaccino e dunque l’assalto ai centri di vaccinazione, oltree alla caccia all’untore dove la cozza era considerata l’untore.

La motivazione dell’ondata fu data dalle pessime condizioni igieniche: nel capoluogo campano la raccolta delle immondizie era effettuata in modo irregolare e numerosi erano gli scarti fognari a cielo aperto, i quali finivano in mare senza che vi fossero impianti di depurazione. In questa situazione i mitili, allevate lungo le coste inquinate, assorbivano la lordura e di essa si alimentavano.

Tutta Italia entrò in allarme in quanto si vedeva il colera un po’ dappertutto, anche dove non poteva esserci.

La strada che si seguì fu quella della vaccinazione di massa e poiché di antibiotici non ve ne erano molti, si utilizzarono i limoni per placare gli animi.

 



Bibliografia:

Saverio Luzzi, Il virus del benessere. Ambiente, salute, sviluppo nell'Italia repubblicana, Laterza, 2009

Giovanni E. Bidera, Gli Ultimi Novanta Giorni Del 1836, Ossia, Il Colera in Napoli,  Legare Street Press, Luglio 2023

Autore:

Lissoni Sofia, studentessa dell'università degli studi dell'Insubria 

Data di pubblicazione:
07/03/2026