ARTICOLO DEL GIORNO

18/09/2026

I due marchi tedeschi

Il peso delle monete nel confronto tra potenze occidentali e sovietici

Banconota Klebemark da un marco - Wikimedia

Dopo la Seconda guerra mondiale, in tutta Europa si vennero a creare due sfere d'influenza principali, quella sovietica nell'Europa orientale e quella anglo-franco-americana nell'Europa occidentale. I punti di confronto principali tra questi due blocchi contrapposti erano collocabili a sud nel confine tra le neonate Repubblica Italiana e la titina Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia e a nord sulle ceneri del Terzo Reich tedesco. Per chiare ragioni storiche e politiche la frontiera più calda e problematica era proprio quest'ultima, nella quale, infatti, vennero a crearsi innumerevoli occasioni di scontro tra i due blocchi contrapposti. 

La differenza tra le regioni tedesche occupate dalle potenze occidentali e quelle occupate dai sovietici si può riscontrare già dal modo in cui le truppe occupanti e i governi a cui fanno capo si pongono verso i tedeschi appena reduci della sconfitta. Se l'Armata Rossa intrattiene politiche fortemente repressive nei confronti delle libertà del popolo tedesco, le truppe occidentali e il governo britannico di Churchill cominciavano ad aprire il campo verso una rinascita del dibattito politico interno alla Germania, finanziando, ovviamente, quegli schieramenti politici che professavano idee antisovietiche.

La prima vera frattura economica tra le due zone d'occupazione principali avvenne, però, il 20 giugno del 1948, quando direttamente da tipografie americane d'oltreoceano arrivano in territorio tedesco le prime banconote del neonato Marco tedesco. Questa è la moneta simbolo del miracolo economico tedesco del secondo dopoguerra, il quale venne scimmiottato in fretta e furia dall'autorità occupatrice sovietica in poco più di tre giorni con l'emissione di una nuova moneta della zona d'occupazione orientale, letteralmente fabbricata attaccando un adesivo sopra le vecchie banconote tedesche in circolazione.

Queste presero l'emblematico nome di Klebemark - letteralmente "marco incollato" - e dimostrarono in maniera pratica e concisa l'aspra atmosfera di continua competizione tra lo schieramento occidentale e quello orientale. Situazione esacerbata dalla scelta di Stalin il 24 giugno - quindi solo qualche giorno dopo l'emissione delle due neonate monete - di attuare un blocco completo di tutte le vie di comunicazione terrestri tra le zone di occupazione occidentali e Berlino Ovest. Questo periodo, chiamato il Blocco di Berlino, durò quasi un anno, ovvero fino al 12 maggio del 1949, e dimostrò la grande importanza che la riforma monetaria occidentale ebbe sugli affari della Germania occupata all'inizio della Guerra fredda.



Bibliografia:

Luca Caracciolo, Andrea Roccucci, "Storia contemporanea: Dal mondo europeo al mondo senza centro", Le Monnier Università, 2017

Autore:

Lilliu Federico, laureando in Lettere storiche all'Università degli Studi di Cagliari

Data di pubblicazione:
18/09/2026