ARTICOLO DEL GIORNO

06/05/2026

I villaggi Potëmkin

La leggenda delle città finte per impressionare Caterina la Grande

Collage di ritratti di Grigorij Potëmkin e di Caterina II di Russia - Wikimedia Commons

Capita, di tanto in tanto, di imbattersi nel bel mezzo delle proprie letture nel concetto di “villaggio Potëmkin”. Oggi tale espressione indica qualcosa di bello solo in apparenza, una facciata dietro cui si nasconde il vuoto, ma la sua origine affonda nella Russia di fine Settecento, tra viaggi imperiali, rivalità politiche e un pizzico di leggenda.

Il protagonista della vicenda è Grigorij Aleksandrovič Potëmkin, potente statista e favorito dell’imperatrice Caterina II di Russia. Dopo l’annessione della Crimea nel 1783 e dell’Ucraina meridionale, Potëmkin fu incaricato di amministrare e sviluppare quelle nuove terre, vaste ma povere e scarsamente popolate. Nel 1787, Caterina decise di compiere un viaggio lungo il fiume Dnepr per ispezionare le regioni appena incorporate e mostrare al resto d’Europa la grandezza del proprio impero. L’evento fu quasi una tournée diplomatica: la scortarono ambasciatori, nobili e persino l’imperatore d’Austria Giuseppe II.

Secondo la versione più celebre, Potëmkin, desideroso di stupire la zarina, avrebbe costruito interi villaggi finti lungo il percorso: facciate dipinte, contadini ben vestiti “in prestito” da altri luoghi, mandrie ordinate per l’occasione. Al passaggio della corte, tutto appariva prospero e ordinato; appena il convoglio ripartiva, il “villaggio” sarebbe stato smontato e ricostruito più avanti. L’immagine è potente: una messinscena teatrale su scala nazionale.

Ma quanto c’è di vero? Molti storici moderni sospettano che la storia sia stata esagerata dai nemici di Potëmkin, desiderosi di screditarlo. È certo che egli abbellì i luoghi visitati e organizzò scenografie per impressionare gli ospiti, ma non esistono prove definitive dell’esistenza di intere città fasulle trasportate lungo il fiume. Più probabilmente, Potëmkin mise in mostra le zone realmente più sviluppate, accompagnandole con qualche “ritocco” scenografico.

Eppure, la leggenda è sopravvissuta ben più della realtà. “Villaggio Potëmkin” è oggi un modo di dire internazionale, usato in politica, economia e persino nello sport, per indicare situazioni dove la superficie inganna.



Bibliografia:

A. Etkind, Internal Colonization. Russia's Imperial Experience, Cambridge - Malten, Polity, 2011.

Autore:

Marco Gianese - studente magistrale di Storia, Università Ca' Foscari Venezia.

Data di pubblicazione:
06/05/2026