ARTICOLO DEL GIORNO

18/07/2026

Le meretrici di epoca moderna

Donne che commettono un peccato mortale o un male necessario per la società?

Raffigurazione di alcune donne facilmente additabili come meretrici - Immagine creata tramite IA

In epoca moderna, quando la Chiesa cattolica aveva un forte monitoraggio sulla società, divenne impellente il controllo e il reindirizzamento delle donne considerate dai “facili costumi”. Costoro erano infatti legate ad una sfera sessuale incompatibile con i canoni morali.

Le meretrici erano considerate donne dalla vita «immorale e scandalosa», «avezze a vita mondana, sensuale et rilassate nel peccato», coloro che commettendo peccato mortale erano destinate alla dannazione eterna. D’altro canto, però, erano anche stimate come un male necessario per combattere il peccatum contra naturam e per frenare «l’ardore di quanti avrebbero potuto attentare alla pudicizia di figlie, monache o mogli».

Ma qual è il ritratto tipico della meretrice di epoca moderna? La risposta non può essere univoca e generica. Per essere additata come meretrice, bastava semplicemente che una donna si comportasse in maniera poco consona ai precetti religiosi oppure troppo liberamente o, ancora, commettere un “peccato pubblico”. Inoltre, a causa della forte povertà, è possibile che alcune donne decidessero di dedicarsi alla prostituzione come soluzione momentanea: si poneva così la distinzione tra le meretrici disoneste (dette anche meretrici occulte) e le meretrici oneste, ovvero coloro che si prostituivano per professione. Che fossero oneste oppure occulte, le meretrici potevano destare pubblico scandalo non solo per la professione, ma anche, più semplicemente, nel recarsi in ambienti particolarmente contrari alla loro professione, come gli edifici di culto.

La Chiesa tentò varie strategie per risolvere la complessa questione delle meretrici; si decise anzitutto di predisporre, nei centri abitati più grandi, specifiche chiese per la cura della loro anima. Inoltre, ci fu un avvicinamento orale con la predicazione di speciali sermoni a loro dedicati da tenersi soprattutto il giovedì prima della Domenica delle Palme e il 22 luglio, data particolarmente evocativa perché vi ricorre la memoria di Santa Maddalena.



Bibliografia:

Sito: Castelnovo G., “Malefemmene”. Onore perduto, peccato espiato, corpi ammansiti, 2014; Academia.edu (consultato Aprile 2025)

Sito: Nobile Mattei G. A., «Ad meliorem frugem redire». Le meretrici tra emenda e recupero (secc. XVI-XVII), Historia et ius, 2020 (consultato Aprile 2025)

Autore:

Sara Menegoi, docente di storia

Data di pubblicazione:
18/07/2026