ARTICOLO DEL GIORNO

17/01/2026

L'ultimo re

Il regno dell'ultimo sovrano dell'Iran

Per circa 2500 anni, l'Iran fu governato da diverse stirpi di sovrani chiamati "shah". L'ultimo di essi fu Mohammad Reza Pahlavi, monarca dal 1941 al 1979, un periodo nel quale egli cercò di cambiare e migliorare il proprio Stato. Ma i suoi tentativi ebbero solo l'effetto di porre le basi per la sua deposizione e per la fine della monarchia iraniana. - Wikimedia

Dal 1941, l'Iran venne governato da Mohammad Reza Pahlavi, un re vicino agli Stati Uniti. Durante il suo regno, egli introdusse una serie di riforme atte ad occidentalizzare il Paese, come l'emancipazione femminile e la redistribuzione delle terre. Ma quest'ultima si rivelò un fiasco, poiché i terreni assegnati ai contadini furono insufficienti per migliorare il loro tenore di vita e spinsero molti a cercare, invano, fortuna nelle città. Oltre a ciò la riforma agraria colpì molti membri del clero islamico, composto perlopiù da latifondisti; questo, unito ai tentativi di emancipazione femminile (ad esempio dando alle donne il diritto di voto), creò un attrito tra i religiosi e lo shah. Per giunta, l'economia nazionale restava priva di una borghesia competitiva e continuò a basarsi quasi unicamente sul petrolio, mentre le disuguaglianze sociali erano sempre più marcate e il governo rimaneva dispotico e corrotto. Tutto questo portò alla nascita di un'opposizione guidata da Ruhollah Khomeini, un ayatollah (un'alta carica religiosa islamica) che vedeva nelle riforme dello shah un nuovo colonialismo. Il sovrano lo fece esiliare negli anni sessanta, ma il risentimento popolare aumentò nel decennio seguente a causa di una crisi petrolifera che danneggiò gravemente l'economia, dell'atteggiamento sempre più tirannico dello shah e della corruzione sempre più dilagante. Questi fattori portarono a proteste sempre più imponenti, che non si fermarono nemmeno con la legge marziale; il re, nel tardo 1978, cercò di salvarsi in extremis nominando uno dei suoi oppositori, Shapur Bakhtiar, come Primo ministro. Ma questo non fermò le proteste, che nel gennaio 1979 costrinsero alla fuga lo shah. Khomeini, che durante il suo esilio aveva guidato le proteste, poté tornare in patria nel febbraio dello stesso anno; dopo aver spinto Bakhtiar alle dimissioni, si dedicò alla costruzione di un nuovo governo, che portò alla creazione dell'odierna Repubblica Islamica, di cui egli divenne la prima Guida Suprema. Lo shah, dopo aver ottenuto asilo politico in vari Paesi, morì in Egitto nel 1980 per un tumore; con la sua morte, la monarchia iraniana giunse al suo epilogo.



Bibliografia:

Michael Axworthy, Breve storia dell'Iran. Dalle origini ai nostri giorni, Einaudi, 2010.

Ervand Abrahamian, Storia del'Iran, Feltrinelli, 2013.

Antonello Sacchetti, Iran, 1979. La rivoluzione, la Repubblica islamica, la guerra con l'Iraq, Infinito Edizioni, 2018.

Farian Sabahi, Storia dell'Iran. 1890-2020, Il Saggiatore, 2020.

Autore:

Saluzzo Marco

Data di pubblicazione:
17/01/2026