ARTICOLO DEL GIORNO

07/11/2026

Un particolare "topo del deserto"

L’automobile inglese Humber Heavy Utility Car della collezione MITAG - Museo Storico Italiano della Guerra

L’automobile inglese Humber Heavy Utility Car conservata dal MITAG - Museo Storico Italiano della Guerra di Rovereto.

Immaginate un vero e proprio "ufficio mobile" capace di destreggiarsi tra le insidie del deserto nordafricano: è la Humber Heavy Utility Car, l'automobile di servizio per eccellenza degli ufficiali britannici durante la Seconda Guerra Mondiale. Derivata da un'elegante vettura civile nel 1940, venne trasformata in un mezzo militare a quattro ruote motrici così robusto e inarrestabile da rimanere in servizio fino agli anni '50. Per via della sua carrozzeria tutta in metallo, squadrata e decisamente essenziale, si guadagnò presto l'ironico nomignolo di "Box" (scatola). Ma l'estetica passava in secondo piano rispetto alla straordinaria praticità: al suo interno, sorprendentemente spazioso, potevano viaggiare fino a sei persone. Dietro i sedili anteriori si nascondeva persino un tavolino ribaltabile, pensato appositamente per permettere ai comandanti di stendere mappe e consultare documenti direttamente sul campo di battaglia.

L'esemplare oggi di proprietà del Museo Storico Italiano della Guerra di Rovereto è una vera e propria capsula del tempo che ci riporta dritti alla campagna in Nordafrica. Si tratta infatti della speciale configurazione desertica: niente tetto rigido, sostituito da una pratica copertura in tela impermeabile pieghevole. A renderla un pezzo unico sono i dettagli verniciati sulla sua carrozzeria color sabbia. Sul parafango destro fa capolino il leggendario stemma della 7ª Divisione Corazzata britannica – i famosi "Desert Rats", i Topi del Deserto – affiancato a sinistra dai simboli tattici che identificavano un reggimento di artiglieria. Sul cofano spicca invece una grande coccarda rossa, bianca e blu, un dettaglio vitale aggiunto a partire dal 1942 per farsi riconoscere dai propri aerei ed evitare il "fuoco amico", mentre sulle fiancate resiste ancora la sua matricola militare originale.

Restaurata con grande cura alla fine degli anni '90, questa affascinante "scatola" britannica riposa attualmente e al sicuro nei depositi del Museo, come un tesoro nascosto, in attesa di trovare uno spazio espositivo adeguato per potersi mostrare di nuovo al pubblico in tutta la sua austera bellezza.



Bibliografia:

Enrico Finazzer, Davide Zendri, Veicoli ruotati Alleati della Seconda guerra mondiale. La collezione del Museo Storico Italiano della Guerra, Annali. Museo Storico Italiano della Guerra n. 29, 2021.

Autore:

Davide Zendri

Data di pubblicazione:
07/11/2026