ARTICOLO DEL GIORNO

13/01/2026

Rimland

L'anello geopolitico di Nicholas Spykman

In rosa l'area del Rimland. Fonte: J. McA. Smiley, Eurasian Conflict Zones e Heartland versus Rimland, in Nicholas J. Spykman, The Geography of the Peace, New York, 1944 p. 52, tavv. 45 e 46, disponibili su Limes

Nicholas John Spykman, politologo di origine olandese naturalizzato statunitense e attivo negli anni ’30 e ’40 del Novecento, fu tra i primi a sviluppare una visione strategica globale basata su criteri geografici alla fine della seconda guerra mondiale, poco prima dell'inizio della Guerra Fredda. Nel suo celebre saggio The Geography of the Peace, pubblicato nel 1944, pochi mesi dopo la sua morte, Spykman riformulò e in parte contestò le teorie del geografo britannico Halford J. Mackinder, celebre per l’idea secondo la quale il controllo dell’Heartland euroasiatico (l’isola-mondo interna), avrebbe garantito alla potenza che se ne fosse impossessata l’egemonia globale. Spykman spostò invece l’attenzione sulla fascia costiera che circonda l’Eurasia (e quindi l'Heartland), che lui battezza Rimland. Secondo Spykman, questo anello geopolitico, che comprendeva l’Europa occidentale, il Medio Oriente, l’Asia meridionale e orientale, rappresentava il vero ago della bilancia del potere mondiale. Il Rimland era, a suo dire, l’area dove si concentrava la maggior parte della popolazione, delle risorse, delle infrastrutture e dove si scontravano più frequentemente le grandi potenze terrestri e marittime; in sostanza, il controllo di questo anello geopolitico era cruciale per ogni aspirante potenza egemone. Spykman sintetizzò la sua proposta nella celebre formula: "Chi controlla il Rimland controlla l’Eurasia; chi controlla l’Eurasia controlla il destino del mondo". Spykman fu anche tra i primi a delineare il ruolo fondamentale degli Stati Uniti come potenza marittima extra-eurasiatica, destinata ad agire per evitare l’emergere di una superpotenza egemone nel Vecchio Mondo che potesse mettere in pericolo la sicurezza dell'emisfero occidentale; Spykman infatti era un acceso critico della politica isolazionista ed interventista degli Stati Uniti tenuta fra le due guerre mondiali. Le sue idee influenzarono direttamente la dottrina del contenimento di George Kennan durante la Guerra Fredda e la strategia delle alleanze statunitensi: si parte dalla NATO e dalla SEATO per arrivare alla AUKUS (Australia, UK, US) odierna. 



Bibliografia:

Nicholas J. Spykman, The Geography of the Peace, San Diego, Harcourt, 1944.

Gearoid Ó Tuathail, Critical Geopolitics, University of Minnesota Press, 1996. 

Autore:

Giacomo Tacconi - Dottore Magistrale Unibo 

Data di pubblicazione:
13/01/2026