ARTICOLO DEL GIORNO

01/06/2026

Lo zar redivivo

La rivolta di Pugačëv

Pugačëv nelle vesti di sedicente zar ascolta le lamentele dei contadini - Wikicommons

Emel'jan Ivanovič Pugačëv (in russo: Емелья́н Ива́нович Пугачёв) (1740 - 1775) ed italianizzato in Pugacioff, fu un cosacco che - stanco dei soprusi subiti dai contadini nell'impero zarista di Caterina II - guidò una grande insurrezione popolare con l'intento di ottenere condizioni più favorevoli per le masse dei lavoratori agricoli russi. 

Populista ante litteram Pugačëv nacque nel territorio del Don da una famiglia di piccoli proprietari terrieri e date le sue caratteristiche da spirito libero, ribelle e forte, venne indirizzato alla carriera militare. Come del resto tutti i cosacchi: corpo di cavalleria di elite dell'esercito russo. Con lo scoppio della guerra dei sette anni (1756 - 1763) si arruolò e servì nella prima guerra russo-turca e nelle  successive campagne militari in Prussia. Guadagnandosi il rango di podporučik (sottotenente). Venne poi rimandato a casa in seguito ad una ferita di guerra per vivere come vagabondo nelle steppe russe e nei monasteri dei "vecchi credenti", con qualche soggiorno nelle celle militari in quanto veniva scambiato per un disertore. Durante questo periodo Pugačëv si rese conto delle difficili condizioni di vita dei contadini e dei sistemi oppressivi del regime zarista e della chiesa ortodossa.

Nel 1773 Pugacioff proclamò a sorpresa di essere il redivivo zar Pietro III (ucciso nel 1762 dalla moglie ed attuale zarina Caterina "la Grande"), iniziando un reclutamento tra i suoi vecchi seguaci ed i cosacchi del Don e del Volga. In questo modo attirò su di sé un'aura di misticismo e potè considerarsi pretendente al trono dell'impero russo. In poco tempo riuscì a raccogliere non solo disertori e vecchi sostenitori dello zar, ma anche contadini e poveri desiderosi di un regime di governo più attento ai loro bisogni. Nello stesso anno riuscì a conquistare addirittura la città di Kazan, estendendo il territorio da lui controllato dal Volga agli Urali. Comportandosi da zar ed emettendo proclami, Pugacioff iniziò una vera e propria ribelione contro Caterina II riusciendo ad ottenere anche molte vittorie. «Da me, tali ricompense ed investiture ci saranno con denaro e compensazioni di pane e con promozioni[...]" diceva in modo solenne nei suoi proclami. Solo nel 1775 verrà catturato, portato a Mosca, decapitato e squartato pubblicamente come nemico dello Stato.

La "rivolta di Pugačëv" segnò il primo grande conflitto tra masse contadine e regime zarista per condizioni di vita migliori della storia russa facendo da apripista alla Rivoluzione del 1905 e del 1917.



Bibliografia:

Aleksandr Puškin, Storia della rivolta di Pugačëv, Compagnia Extra, 2023

Autore:

Marco Locatelli, laureando in Scienze Storiche presso Unimi

Data di pubblicazione:
01/06/2026