ARTICOLO DEL GIORNO

19/06/2026

I nuovi "Legionari"

L’impresa di Fiume 1919-1920

Gabriele D'Annunzio con la legione fiumana al Monte Luban, Fiume, 1 maggio 1920.

Gabriele D’annunzio, eroe pluridecorato e figura ormai leggendaria presso i reduci, si fece interprete, dopo la fine della guerra, dell’indignazione dell’ala più intransigente dei militari in progressiva smobilitazione, insoddisfatti dell’esito del trattato di Pace di Saint Germain che lui stesso apostrofò come "vittoria mutilata" dalle colonne del Corriere della Sera, coniando il termine, già alla fine del 1918. D’Annunzio si pose a capo nel settembre del 1919 di un gruppo di “legionari”, convenuti a Ronchi, cui presto si unirono anche truppe regolari, per andare a conquistare la città di Fiume, già asburgica, il cui possesso era stato inutilmente rivendicato dalla delegazione italiana alle trattative di Parigi. Il 12 settembre la spedizione, entrata in Fiume, ne proclamò l’annessione al Regno d’Italia, malgrado l’ostilità del governo di Roma.

Il 12 agosto 1920 D’Annunzio decise di trasformare il territorio fiumano in Stato indipendente, proclamandovi la Reggenza Italiana del Carnaro. Fra i primi atti, la promulgazione della Carta del Carnaro, una costituzione di stampo libertario e socialisteggiante dovuta alla penna del sindacalista rivoluzionario Alceste De Ambris, oltre che alla sua. Lo Stato Libero del Carnaro fu il primo a riconoscere la Repubblica Socialista Federativa Sovietica Russa.

Dopo la firma del Trattato di Rapallo (12 novembre 1920) che definiva Fiume città libera, a Natale le truppe italiane entrarono a Fiume e D’Annunzio dovette arrendersi. Gli occupanti di Fiume, si apostrofavano come “Legionari” o Arditi, pur essendo in gran parte stati membri regolari del Regio esercito Italiano. Il loro uso di un'uniforme con camicie nere e fez nero fu successivamente ripreso dalle forze paramilitari di Benito Mussolini, le camicie nere, poi Milizia volontaria di sicurezza nazionale.



Bibliografia:

Francesco Frizzera, Davide Zendri, L’Esercito Italiano nella Prima guerra mondiale, l’uniforme grigio-verde 1909-1919, Verlag Militaria, Vienna, 2022.

per approfondire:

Marco Mondini, Alessio Quercioli, Fabrizio Rasera, "Fiume! Scene, volti, parole di una rivoluzione immaginata 1919-1920" Museo Storico Italiano della Guerra - 2010 Rovereto (TN)

 

 

Autore:

Davide Zendri

Data di pubblicazione:
19/06/2026