ARTICOLO DEL GIORNO

03/05/2026

Un martire cattolico... che non era né martire né cattolico!

Una surreale storia di fanatismo religioso nella Francia del '700

Dipinto del 1879 del pittore Casimir Destrem (1844-1914) raffigurante il magistrato di Tolosa David de Baudrigue intento ad accusare Jean Calas della morte di suo figlio Marc Antoine. - Commons Wikimedia.

Nel 1761, a Tolosa viveva un giovane di nome Marc-Antoine Calas, figlio di un negoziante di nome Jean. Il padre e il figlio, come il resto della famiglia, ad eccezione di un fratello cattolico, erano ugonotti, in un’epoca in cui l’intolleranza e il fanatismo erano ancora presenti in Francia. Marc Antoine, già infelice per i suoi insuccessi professionali, dopo aver perso tutto il suo denaro al gioco decise di togliersi la vita. Una sera, dopo cena, i suoi familiari ed un suo amico lo trovarono impiccato nel pianterreno. La scoperta del cadavere generò agitazione tra gli abitanti di Tolosa. Ben presto, tra questi cominciarono a diffondersi voci sul fatto che il giovane fosse stato ucciso dal padre e dai suoi familiari perché aveva comunicato loro l’intenzione di convertirsi al cattolicesimo il giorno successivo. Ciò era privo di fondamento: anche se Marc-Antoine avesse voluto diventare cattolico, per il padre non sarebbe stato un problema; Jean Calas aveva infatti già consentito ad un altro dei suoi figli di convertirsi, e aveva alle sue dipendenze una domestica cattolica. Non era dunque certamente un fanatico religioso. Tuttavia, il popolo si era ormai convinto che Marc-Antoine fosse un martire della fede cattolica, ucciso in odium fidei dagli eretici. Le autorità e le confraternite cittadine cominciarono a trattarlo come tale subito dopo la sua morte. Il capitoul (magistrato) di Tolosa, David de Baudrigue, dopo una solenne cerimonia lo fece seppellire nella chiesa di Saint Etienne, e una confraternita religiosa locale organizzò una processione in suo onore, ponendo dentro un catafalco uno scheletro (rappresentante Marc-Antoine) con in mano una penna con cui il giorno dopo avrebbe dovuto firmare la sua presunta abiura al protestantesimo. Molto rapidamente si diffuse anche una forte devozione attorno alla sua figura; iniziarono a circolare i suoi denti come reliquie, un giovane prese a pregare tutte le notti sulla sua tomba e si diffusero notizie sui presunti miracoli operati grazie alla sua intercessione. Suo padre Jean Calas, ritenuto il principale responsabile del suo omicidio, nel 1762 fu sommariamente processato, torturato e poi arso sul rogo. I familiari ottennero giustizia dal re Luigi XV solo nel 1765, quando Jean Calas fu proclamato innocente e il magistrato che lo aveva fatto condannare fu destituito. Questa storia, tra il tragico e l’assurdo, di un giovane ugonotto morto suicida scambiato dal popolo di Tolosa per un martire della fede cattolica ispirò il filosofo Voltaire a scrivere il suo celebre "Trattato sulla Tolleranza".



Bibliografia:

Voltaire, Scritti filosofici, edited by Paolo Serini, Laterza Editori, 1972.

Autore:

Leone Buggio

Data di pubblicazione:
03/05/2026