Il cavaliere tanto brutto quanto forte
Bertrand du Guesclin
Bertrand du Guesclin riceve la spada di conestabile dal re di Francia - Wikimedia Commons
Nell'immaginario collettivo i cavalieri medievali erano combattenti belli, in armature splendenti e su possenti destrieri. La realtà storica però, come spesso accade, risultava essere ben diversa da questa fiabesca visione. Prova vivente ne era, a tal proposito, Bertrand du Guesclin (1320-1380): cavaliere medievale che servì sotto il regno di ben tre re francesi (dal 1335 al 1380), raggiungendo anche la carica di connestabile di Francia.
Du Guesclin, in effetti, non rispecchiava i canoni del cavaliere perfetto: non era alto di statura, era tozzo, sgraziato e non di bel viso (come si evince dalla foto in descrizione); talmente brutto che si dice che i suoi genitori dicevano così di lui: "lo odiavano così tanto che spesso, in cuor loro, desideravano che morisse o annegasse nell'acqua corrente". Compensava però con una forza ed abilità nel combattere non comune, tanto da guadagnarsi il soprannome di Cane nero di Brocelandia.
Fin da giovane dimostrò grande abilità per la lotta, vincendo addirittura diversi giochi in un torneo ad appena 15 anni (vi partecipò senza autorizzazione) e ottenendo la stima e il permesso paterno di intraprendere la carriera di soldato/cavaliere. Dopo aver ottenuto la fama di abile giostratore, Bertrand cominciò anche a distinguersi nelle varie guerre tra signori locali francesi e successivamente anche nella Guerra dei Cent' anni, quando nel 1354 riuscì a prendere possesso di un castello. Grazie alle sue abilità e ai successi bellici, Du Guesclin ottenne numerosi feudi e titoli (duca, conte), fino a divenire, come detto, connestabile nel 1370, in seguito alla personale riuscita della cacciata degli inglesi dalle province francesi. Bertrand qui diede prova anche di grande ingegno militare, preferendo assediare castello dopo castello e ricorrendo a sotterfugi (come far camuffare i suoi uomini da inglesi). "Certamente, egli guidava solo una piccola forza di poche centinaia di uomini, ma ottenne con essi risultati maggiori che con un esercito grande[...]" dirà di lui lo storico francese Georges Minois. Du Guesclin morirà poi a 60 anni di polmonite (o dissenteria) durante l'ssedio ad una città, la quale, due settimane prima della morte del connestabile, si era già arresa.
Bertrand du Guesclin fu la prova che, grazie al talento e alla perseveranza, non possedendo ricchezze iniziali né un bel aspetto, si possa comunque arrivare alla vetta più alta dei propri obbiettivi.
15/08/2026