ARTICOLO DEL GIORNO

06/04/2026

Lunghe code di auto in attesa di carburante

1973-1974 L’embargo petrolifero imposto agli Stati Uniti dai Paesi dell’OPEC

Embargo 1973-1974 - Wikimedia Commons

Sono del 1973 le immagini delle lunghe code di auto in attesa di carburante, che scarseggiava. La guerra arabo-israeliana fu decisiva per la svolta della politica estera statunitense verso il Medio Oriente. L’ amministrazione Nixon comprese che la riluttanza di Israele a ritirarsi dai territori occupati nel 1967, avrebbe condotto ad una reazione dei paesi arabi dell’OPEC, con gravi conseguenze per il Paese. I paesi esportatori di petrolio accusavano gli USA di sostenere Israele e imposero l’embargo per avere maggiore potere contrattuale nei negoziati di pace post-bellici.

L’embargo sottopose a forte stress l’economia statunitense, sempre più dipendente dal petrolio estero: prezzo quadruplicato, inflazione, svalutazione del dollaro e recessione globale alle porte.

Nixon comprese che era necessario aumentare la produzione interna, ridurre la dipendenza dalle importazioni e attenuare la pressione della carenza di carburante.

L’ Alleanza Atlantica mostrò delle crepe: gli alleati europei e il Giappone, che avevano accumulato riserve di petrolio per sopperire alle esigenze nel breve periodo, ma che a lungo avrebbe causato aumento dei prezzi e recessione, si trovarono nella scomoda posizione di dover appoggiare gli USA per garantirsi le fonti energetiche e contestualmente dissociarsi dalla politica statunitense per non irritare i paesi arabi.

Nixon e il Segretario di Stato Kissinger compresero che per i paesi arabi la fine dell’embargo e la pace in Medio Oriente, erano strettamente collegati: avviarono negoziati paralleli con i principali paesi produttori di petrolio e con Egitto, Siria e Israele per concordare il ritiro israeliano dal Sinai e dal Golan. La diplomazia condusse a un Primo Accordo di Disimpegno Egitto-Israele il 18/1/1974. Non fu un accordo di pace definitivo, ma sufficiente per porre fine all’embargo, che mise a nudo le complesse sfide che la politica statunitense doveva affrontare: conciliare il sostegno a Israele e preservare i rapporti con i paesi produttori di petrolio. Inoltre, la perdita del potere contrattuale delle compagnie petrolifere statunitensi, l’incremento dello sfruttamento dei giacimenti petroliferi texani, l’instabilità del dollaro, aggravarono la crisi economica in atto. Fu così che gli USA dovettero adottare nuove strategie: risparmio energetico nazionale, creazione di Riserva Strategica di Petrolio, limite di velocità a 55 miglia orarie sulle autostrade, imposizione, dalla successiva amministrazione Ford, di standard di consumo di carburante e la creazione, su proposta di Kissinger, dell’Agenzia Internazionale dell’Energia.



Bibliografia:

Sito: Office of The Historian, Oil Embargo, 1973-1974 (consultato marzo 2026)

Sito: Office of The Historian, The 1973 Arab-Israeli War (consultato marzo 2026)

Autore:

Artemisia

Data di pubblicazione:
06/04/2026