ARTICOLO DEL GIORNO

04/05/2026

Un re di Danimarca sulle montagne venete

Il curioso incontro tra un sovrano danese e il popolo dei Cimbri

Federico IV di Danimarca incontra i Cimbri dell'altopiano di Asiago, 1709 - Immagine generata con IA

Nel 1709, nel cuore delle montagne venete, un sovrano del Nord Europa fece una visita tanto insolita quanto significativa: Federico IV di Danimarca, re protestante e viaggiatore instancabile, salì fino all’altopiano di Asiago, allora territorio della Serenissima Repubblica di Venezia.

All’epoca l’altopiano era popolato in gran parte da comunità cimbre, discendenti di coloni germanici insediatisi in zona nel Medioevo. Parlavano un’antica lingua di origine bavarese e godevano di una relativa autonomia sotto l’amministrazione veneziana. Pur facendo parte dei domini della Serenissima, le comunità cimbre godevano di statuti e privilegi propri e vivevano in una dimensione semirurale e montana, lontana dai centri del potere.

Federico IV era in viaggio lungo la penisola italiana per motivi diplomatici, culturali e religiosi. Protestante in un'Italia cattolica, venne comunque accolto con tutti gli onori dovuti al suo rango. La sua visita ad Asiago non fu casuale: mentre si trovava in Veneto gli giunse voce della presenza dei Cimbri, i quali facevano risalire le origini del loro popolo alla penisola dello Jutland, parte dell'odierna Danimarca, a partire dalla quale si sarebbero poi diretti verso sud attorno al II secolo a.C.. Decisamente attratto da ciò, Federico decise di far loro visita.

L’arrivo del sovrano scandinavo fu un evento memorabile per le comunità cimbre. Si narra che gli furono offerti doni locali, formaggi stagionati, manufatti in legno e miele e che Federico rimase colpito dalla tenacia e dalla fierezza degli abitanti. Alcuni racconti parlano persino di una breve conversazione tra il re e alcuni capifamiglia, che sarebbero stati in grado di comprendersi a vicenda: nonostante i molti secoli trascorsi dall'epoca della migrazione verso sud dei Cimbri, infatti, la lingua di questi ultimi era di ceppo germanico al pari del danese. Percepito come una figura positiva e familiare per via della presunta ascendenza comune, inoltre, Federico venne accolto al grido di "Is leben unser könig!" ("Viva il nostro re!").

Oltre al folclore, la visita fu anche un’occasione politica: servì a rafforzare i legami diplomatici tra Venezia e la Danimarca, due potenze navali con interessi diversi ma convergenti nella bilancia europea. Venezia, ormai in fase calante, cercava amici al di fuori dei consueti alleati; Federico, dal canto suo, era in cerca di visibilità e alleanze in un’Europa sempre più frammentata.



Bibliografia:

A. Scaggiari, A. Stefani, Storia illustrata dei Sette Comuni, Asiago (VI), Bonomo Asiago Editions, 1998.

Autore:

Marco Gianese - studente magistrale di Storia, Università Ca' Foscari Venezia.

Data di pubblicazione:
04/05/2026