ARTICOLO DEL GIORNO

04/01/2026

Un caso di evirazione medievale: Abelardo

La vita inquieta del filosofo bretone e il tormentato amore con Eloisa

Dipinto ottocentesco di Edmund Blair Leighton di Eloisa e Abelardo: la loro vicenda ebbe un notevole seguito in quel secolo - Wikimedia

Pietro Abelardo è spesso trattato più in ambito filosofico medievale che storico, ricordato come oppositore di Bernardo di Chiaravalle e nel suo ruolo nella disputa sugli universali, che opponeva realisti e nominalisti. Abelardo, invece di aderire a una delle due posizioni, scelse di criticarle entrambe. Queste posizioni critiche prefigurano una persona incline al dibattito, il che gli procurò ben pochi sostenitori. Questo carattere si manifestò chiaramente quando, dopo essere stato cacciato da di Saint-Denis, divenne abate di San Gildas in Bretagna, un'abbazia dove la regola monastica era ormai in disuso: i monaci infatti accoglievano donne nel chiostro e andavano a caccia e Pietro, nel tentativo di ripristinare la disciplina, subì addirittura un tentativo di avvelenamento a Nantes. La fama di Abelardo, però, è legata soprattutto alla storia d’amore con Eloisa. Nipote del canonico di Notre-Dame, Fulberto, la sedicenne Eloisa, rinomata per la sua intelligenza, ricevette come insegnante Abelardo, di circa vent'anni più anziano. Il loro amore sbocciò durante le lezioni che Abelardo teneva nella casa dello zio e il loro amore divenne un topos letterario, specialmente nell’Ottocento. Scoperta la relazione, i due furono separati, ma continuarono a vedersi di nascosto, finché Eloisa rimase incinta e diede alla luce un figlio, chiamato Astrolabio. Abelardo cercò di salvare la situazione sposandola in segreto, ma quando Fulberto rivelò il matrimonio, Eloisa sconfessò tutto, sconfessando lo zio. Abelardo la inviò quindi in un monastero femminile a Argenteuil, senza farle prendere i voti. Questo gesto fu male interpretato da Fulberto, che, credendo che Pietro volesse abbandonare la nipote, organizzò una feroce vendetta: corrompendo un servo di Pietro, si introdusse con alcuni familiari nella sua stanza e lo fece evirare. Abelardo fu convinto a non cercare ulteriori vendette e scelse di ritirarsi in monastero, dove continuò le sue dispute e riflessioni filosofiche. Abelardo impose ad Eloisa di diventare monaca e i due non si videro mai più, mantenendo solo un contatto epistolario. Abelardo, nella sua autobiografia, dopo questi avvenimenti non citò praticamente più l'amata.



Bibliografia:

Mariateresa Fumagalli Beonio Brocchieri, Eloisa e Abelardo, Roma, Laterza, 2014, pp. 35-66, 123-130

Autore:

Fabio Daziano

Data di pubblicazione:
04/01/2026