La guerra del salnitro del 1879
Cile contro Perù e Bolivia, un conflitto per le risorse che cambiò l’equilibrio del Sud America
Mappa dei confini attuali e precedenti alla guerra del Pacifico tra Cile, Bolivia e Perù (a strisce i territori acquisiti dal Cile) - Wikimedia
Nel deserto più arido del mondo, l’Atacama, tre paesi si scontrarono per il controllo di una risorsa che valeva più dell’oro: il salnitro, fondamentale per produrre la polvere da sparo. Da lì, nel 1879, iniziò la guerra tra Cile, Perù e Bolivia, un conflitto che in pochi anni ridisegnò la geografia del Sud America.
Tutto partì da una decisione del governo boliviano. Nel 1878, la Bolivia impose una nuova tassa su una compagnia cilena che estraeva salnitro ad Antofagasta, violando un accordo precedente che vietava aumenti fiscali. Il Cile protestò e chiese un arbitrato, ma la Bolivia rifiutò e decise di sequestrare le miniere. A quel punto, la crisi diventò militare. Il 14 febbraio 1879, truppe cilene occuparono Antofagasta, territorio boliviano,ma abitato in gran parte da cileni. La Bolivia dichiarò guerra, così il Perù, legato a La Paz da un’alleanza segreta, entrò nel conflitto poco dopo.
Da una disputa locale si passò ad una guerra regionale. Il controllo dell’Oceano Pacifico era decisivo, poichè senza di esso era impossibile rifornire eserciti nel deserto. Dopo mesi di scontri navali, il Cile riuscì a ottenere il dominio marittimo, e quindi la chiave per vincere la guerra. Da quel momento, la guerra si spostò sulla terra e le truppe cilene avanzarono nel deserto, sconfiggendo gli eserciti alleati. Nel 1880, dopo la battaglia di Tacna, la Bolivia uscì di fatto dal conflitto ed il Perù rimase solo. Il Cile così continuò l’offensiva, arrivando fino a Lima, la capitale peruviana, che venne occupata nel 1881. Anche dopo la caduta della città, la resistenza continuò nelle zone interne, sotto forma di guerriglia. Fu una guerra lunga e logorante e solo nel 1884 si arrivò alla fine.
Il Cile uscì vincitore dalla guerra, la Bolivia perse l’accesso al mare ed il Perù cedette territori ricchi di risorse. Il controllo del salnitro passò al Cile, che ne trasse enormi benefici economici. Per la Bolivia, la perdita dello sbocco sul mare divenne una ferita storica ancora aperta. Per il Perù, fu una sconfitta traumatica che segnò la politica nazionale per decenni. Per il Cile, più organizzato e stabile e che riuscì ad imporsi su due paesi più fragili e divisi, fu l’inizio di una fase di crescita a potenza regionale.
L. Zanatta, Storia dell'America Latina contemporanea, Laterza, 2017.
Andrea Ricasoli
06/11/2026