"Mille volte Mario"
Quando Silla risparmiò Cesare
Silla risparmia il giovane Cesare - Immagine generata con IA
A chiunque si sia imbattuto nello studio di Silla sarà capitato di leggere questo estratto della frase profetica pronunciata dal dittatore, mentre si accingeva a risparmiare la vita al giovane Gaio Giulio Cesare, legato ai suoi nemici mariani. La frase venne riportata da Svetonio nella sua biografia di Cesare: "Abbiatela vinta e tenetevelo, ma vi accorgerete che costui, che con tanta insistenza volete salvare, sarà un giorno fatale al partito degli ottimati, che insieme abbiamo difeso; in Cesare infatti vi sono molti Marii". Nelle traduzioni moderne, il termine multos viene talvolta reso con “mille” per sottolineare il peso del personaggio e conferire maggior gravitas alla scena.
Perché pensare di eliminare Cesare? Costui era un giovane membro del patriziato che a 17 anni era stato appena designato flamen dialis, carica sacerdotale vitalizia riservata ai patrizi e preposta al culto di Giove Capitolino, soggetta ad una serie di limitazioni soprattutto di carattere militare, il che avrebbe cambiato non di poco il destino di Cesare e la storia. Per mantenere la carica, Cesare aveva rescisso il suo fidanzamento con Cossuzia, di famiglia equestre, per legarsi alla patrizia Cornelia, figlia del popolare Lucio Cornelio Cinna, alleato di Gaio Mario; con quest'ultimo, Cesare era imparentato in quanto sua zia Giulia era sua moglie e doveva averne già influenzato le concezioni politiche. Silla intimò dapprima al giovane di ripudiarla, ma Cesare rifiutò, per cui il dictator revocò la sua posizione e meditò di assassinarlo, costringendolo ad allontanarsi da Roma. Tuttavia la madre di Cesare, Aurelia Cotta, e suo zio - insieme ad un gruppo di Vestali, intervenute probabilmente per la posizione ricoperta da Cesare - intercessero per lui e Silla desistette, pronunciando la famosa frase sopracitata.
Che l'episodio sia realmente accaduto o meno, esso rivela due elementi: in primis, il modo in cui, qualora si voglia darvi credito, un giovane Cesare venisse già percepito all'interno della politica romana; in secondo luogo, l'ordine di Silla mostra come il dittatore non si fosse limitato al massacro sistematico e legalizzato dei suoi nemici attraverso le proscrizioni, ma si fosse anche preoccupato di attuare un nuovo programma di moralizzazione dei costumi romani, passando proprio attraverso il controllo del connubium (matrimonio) dei maggiori membri del patriziato; di conseguenza, evitando la formazione di nuove alleanze politiche che sfuggissero al suo controllo.
Aulo Gellio, "Notti Attiche", book X published by UTET, 2013.
Svetonio, "Vite dei Cesari", book I published by Bur-Rizzoli, 1982.
F. Santangelo, "Gaio Mario", published Editoriale Jouvence, 2021.
G. Brizzi, "Silla", published by Il Mulino, 2018.
L. Canfora, "Giulio Cesare. Il dittatore democratico", published by Laterza, 2006.
01/05/2026