1902 Il blocco del Venezuela
All'inizio del '900 Italia Germania e Gran Bretagna intrapresero un'azione di blocco navale del Venezuela
Rappresentazione creata con AI del blocco del Venezuela da parte delle tre potenze Europee Italia, Germania e Gran Bretagna
Nel momento in cui l'autore vi scrive il mondo guarda con preoccupazione la crescente presenza militare americana nei Caraibi di fronte al Venezuela, pur non interessandoci all'interno di Snap History degli argomenti del presente, la situazione attuale rimanda la nostra mente ad un evento di inzio '900.
All’inizio del XX secolo, infatti, quella stessa area fu teatro di una crisi internazionale che culminò nel blocco navale del 1902/1903, imposto da Germania, Regno Unito e Italia. La crisi nacque dal deterioramento dei rapporti tra il presidente venezuelano Cipriano Castro e varie potenze europee. Negli anni precedenti Caracas aveva sospeso il pagamento del proprio debito estero e rifiutato il risarcimento per danni subiti da cittadini europei durante le turbolenze interne del Paese. A ciò si aggiungevano tensioni commerciali e requisizioni compiute dalle autorità venezuelane ai danni di compagnie straniere. Germania e Gran Bretagna, principali creditrici, decisero quindi di ricorrere alla forza per ottenere il riconoscimento delle loro pretese, varando un’azione congiunta di pressione. L’Italia, pur con interessi più limitati, decise di aderire per non rimanere esclusa da un eventuale accordo e per tutelare i propri cittadini residenti. Il blocco prese avvio nel dicembre 1902: le flotte europee sequestrarono navi venezuelane e occuparono punti strategici lungo la costa. Per l’Italia operarono gli incrociatori Elba e Calabria, i quali, pur numericamente modesti rispetto agli squadroni britannici e tedeschi, svolsero un ruolo continuo di pattugliamento, presenza diplomatica e partecipazione alle operazioni di embargo. La Marina italiana dimostrò notevole affidabilità logistica: le unità, impegnate da anni in missioni lontane, mantennero un ritmo intenso nonostante le difficili condizioni climatiche e gli scarsi punti d’appoggio. La situazione rischiò però di degenerare.
La Germania, in particolare, adottò una linea più aggressiva, tanto da suscitare l’attenzione e la preoccupazione degli Stati Uniti. L’amministrazione Roosevelt, richiamandosi alla Dottrina Monroe, non intendeva tollerare un prolungato intervento europeo nell’emisfero occidentale. Washington offrì quindi la propria mediazione, spingendo le potenze coinvolte a sospendere le operazioni e ad accettare un arbitrato internazionale. La soluzione arrivò all’inizio del 1903: il Venezuela accettò di destinare una parte delle entrate doganali al pagamento dei debiti, mentre Germania, Regno Unito e Italia ritirarono il blocco. L'episodio è noto come l'ultimo ruggito Europeo in america.
Poddighe, G.C., Il blocco armato del Venezuela del 1902/1903: Le straordinarie operazioni degli incrociatori Elba e Calabria in lunghe missioni in mari lontani, May 2016, Cesmar.it,
14/01/2026