ARTICOLO DEL GIORNO

29/09/2026

Il ponte tra Cristiani e Musulmani

Mostar e l'unione tra le sue comunità religiose

Ponte di Mostar patrimonio UNESCO 2004  - Wikimedia

Storicamente lo stato balcanico della Bosnia Ed Erzegovina è sempre stato un crogiolo di religioni (cattolica, ortodossa e musulmana) e di credo e culture differenti; da sempre abituate a vivere una a contatto con le altre, facendo del paese dell'ex Jugoslavia un esempio unico di come persone di culto diverso possano vivere in pace tra loro. Formando un ponte tra Oriente ed Occidente. Proprio un ponte: situato in questo remoto stato sui Balcani - più precisamente nella città di Mostar, dalla quale prende il nome (Mostar in bosniaco vuol dire ponte dei turchi: "Stari Most") - diventò simbolo dell'unione tra le credenze musulmane e cristiane che all'ora come oggi convivevano - non sempre pacificamente - in città e nel paese

Lo Stari Most (in italiano noto come ponte vecchio) venne costruito - usando pietre locali, con una forma ad arco e con due torri di guardia alle estremità - nel 1557 da parte dei turchi, su ordine del sultano Solimano Il Magnifico, sul fiume Narenta con lo scopo di unire le due parti della città di Most, divise dal corso d'acqua. Il sultano però non si limitò a commissionare un semplice ponte, voleva "il più grande mai costruito" e per questo affidò l'incarico all'architetto Mimar Hayruddin il quale riuscì a costruire il ponte ad arco più grande del suo tempo, sorprendendo per i metodi (non noti) di trasporto delle pietre tra le due rive del fiume e per la stabilità delle impalcature usate. 

Col tempo il maestoso ponte venne identificato come divisore naturale dei credi cristiani ortodossi e musulmani che popolavano il vasto impero turco, portando le due comunità di Mostar a dividersi sulle due sponde del Narenta. Con la guerra dei Balcani  (1992 - 1995) lo Stari Most venne abbattuto a scopo bellico dalle forze croate nel 1993, provocando indignazione per la rovina di quello che era considerato un patrimonio dell'umanità. Venne ricostruito (rimodellando tutte le sue 1000 e passa pietre) nel 2004 secondo le tecniche medievali originali (l'Italia contribuì maggiormente per l'invio di fondi per i lavori) e proclamato patrimonio UNESCO.

Oggi lo Stari Most non divide più due credenze in passato nemiche, ma unisce cristiani e musulmani in un unico spazio abitativo, venendo considerato come uno dei simboli (il ponte in sé) più famosi di unione e di legami che vanno oltre il credo religioso o politico.



Bibliografia:

Travaglini Marco, Bosnia, l’Europa di mezzo – Viaggio tra guerra e pace, tra Oriente e Occidente, Infinito Edizioni, 2015

Autore:

Marco Locatelli, laureando in Scienze Storiche presso Unimi

Data di pubblicazione:
29/09/2026