ARTICOLO DEL GIORNO

04/02/2026

La Guerra di Corea, una guerra senza fine

La storia della Guerra di Corea 1950 – 1953, dai preparativi all’armistizio mai firmato

Due carri armati del 53° battaglione carristi della 9° divisione dell'esercito ROK nella battaglia della collina di Baekma - wikimedia commons

Nel 1949 il dittatore della neonata Repubblica Democratica Popolare di Corea, Kim il-sung, si recò a Mosca in visita da Stalin per ottenere l’appoggio politico in ottica di una futura campagna di invasione del Sud. Il dittatore russo non si disse contrario a un’invasione, che sembrava a rischio zero. Una guerra nella penisola coreana avrebbe distolto l’attenzione statunitense dall’Europa e, in caso di successo, il blocco sovietico avrebbe guadagnato uno stato cuscinetto più ampio. Stalin si disse favorevole a condizione che anche Mao offrisse assistenza, qualora necessaria. A seguito di una visita di Kim a Pechino, la Corea del Nord ricevette luce verde da parte cinese. L’URSS non volle fornire armi di ultima generazione a Kim, al loro posto gli vennero vendute quelle che l’Armata Rossa aveva abbandonato in Corea dopo l’occupazione. Dopo un consulto sui piani con una squadra militare sovietica si poté dare inizio alle operazioni; tutti gli attori coinvolti erano talmente sicuri della vittoria che non venne sviluppato nessun piano alternativo. Il 25 giugno 1950 iniziò un pesante bombardamento e i nordcoreani travolsero le truppe del Sud arrivando ad occupare quasi tutta la penisola. Il presidente Truman interpellò le Nazioni Unite chiedendo loro di votare una risoluzione, che permettesse l’intervento USA. Il 7 luglio il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite istituì un comando militare unificato a guida USA, agli ordini del generale Mac Arthur. Il generale americano riuscì a portare a termine con successo un’operazione anfibia a Incheon, alle spalle degli avversari, ribaltando le sorti del conflitto. Le forze delle Nazioni Unite superarono la linea di demarcazione spingendosi in prossimità del confine cinese. La Cina aveva dichiarato che in caso di superamento della linea di demarcazione avrebbe preso parte al conflitto e alla fine inviò segretamente un contingente di “Volontari” di 260 mila uomini. L’armistizio venne siglato nel 1953 da Cina, Corea del Nord e Nazioni Unite; l’unica figura assente alla firma era la Corea del Sud che si rifiutò di riconoscere la separazione come definitiva. Giuridicamente Corea del Nord e del Sud sono ancora in guerra.



Bibliografia:

Fiori Antonio, L’Asia Orientale Dal 1945 ai giorni nostri, il Mulino, 2011

Autore:

Gianluca Ravasi - Studente Magistrale - Ca' Foscari

Data di pubblicazione:
04/02/2026