ARTICOLO DEL GIORNO

04/07/2026

Il fulmine che cambiò la storia d'Europa

La giovinezza di Martin Lutero e l'episodio che gli cambiò la vita

Il giovane Martin Lutero cade spaventato da un fulmine. Il celebre episodio è raccontato dallo stesso Lutero in uno dei suoi discorsi a tavola, trascritti e pubblicati dai suoi seguaci. Immagine generata con IA.

In una sera d’estate del 1505, un giovane studente tedesco stava attraversando un sentiero immerso nella natura. Nel mentre, infuriava un violento temporale. D’un tratto, un fulmine cadde molto vicino al giovane, facendolo cadere. Lo studente, temendo per la propria vita e per la salvezza della propria anima, fece un voto. Quel giovane si chiamava Martin Lutero, e quel fulmine avrebbe cambiato la storia della sua vita e dell’intera cristianità.

Martin Lutero era nato nella regione tedesca della Turingia nel 1483, in una famiglia del ceto medio emergente. Crebbe immerso in una religiosità intrisa di elementi magici e superstizioni. Spiriti, streghe e demoni, in perenne lotta con eserciti di santi, popolavano l’immaginario religioso tedesco di allora. In tutto ciò, dominava l’immagine di un Dio onnipotente e distante dall’uomo, percepito come un giudice severo, abituato a condannare gli uomini all’inferno per le loro colpe. Tutto ciò avrebbe in seguito influito sullo sviluppo del suo pensiero.

Nel 1501, per volontà del padre, il giovane Martin intraprese gli studi di diritto presso l’Università di Erfurt. Sebbene non sia passato alla storia come giurista, questo periodo fu comunque importante. Infatti, fu proprio mentre studiava a Erfurt che ebbe per la prima volta la possibilità di leggere la Bibbia. Nel mondo cattolico di allora, era molto raro che i laici accedessero ai testi sacri. Raccontò in seguito che quella lettura “gli piacque moltissimo” e che sperava un giorno di avere la fortuna di possedere quel libro. Ancora non lo sapeva, ma proprio grazie a lui, pochi anni dopo, quel libro avrebbe avuto una diffusione enorme.

Tuttavia, l’episodio che gli cambiò la vita si verificò nel 1505. Durante il suo viaggio tra la città di Mansfeld e il villaggio di Stotterheim, fu sorpreso da un violento temporale. La sua paura non era solo quella di morire, ma di andare all’inferno. Non era infatti un peccatore particolarmente incallito, ma era da un po’ che non si confessava e non si accostava ai sacramenti, allora ritenuti fondamentale per la salvezza. Si appellò dunque a Sant’Anna, il cui culto era particolarmente diffuso in Germania, promettendo di farsi frate se fosse sopravvissuto. Fa sorridere osservare che, pochi anni dopo, la sua riforma religiosa avrebbe abolito sia il culto dei santi (incluso quello di Sant’Anna) che gli ordini religiosi (dunque anche i frati). Lutero tenne fede al voto, unendosi all’ordine degli Agostiniani, dove maturò le idee che diedero vita alla Riforma protestante. La storia dell’Europa cristiana non sarebbe mai più stata la stessa.



Bibliografia:

Lucia Felici, La Riforma protestante nell'Europa del CinquecentoCarocci Editore, 2016

Roland H. Bainton, La Riforma protestanteEinaudi, 1958

Autore:

Leone Buggio, studente magistrale in "European History" presso l'Università degli Studi Roma Tre e l'Université Paris Cité

Data di pubblicazione:
04/07/2026