ARTICOLO DEL GIORNO

30/01/2026

La fine della storia

Francis Fukuyama e il trionfo della democrazia liberale

Un ritratto di Francis Fukuyama - WikiCommons

Nel 1989, con la Guerra Fredda ormai al tramonto, il politologo statunitense di origine giapponese Francis Fukuyama pubblicò un articolo destinato a scatenare dibattiti planetari: l'articolo si chiamava The End of History?, il quale venne poi ampliato nel libro The End of History and the Last Man (1992). La tesi di Fukuyama, audace e provocatoria, era che la storia - intesa come lotta ideologica tra sistemi politici rivali - fosse giunta al capolinea. Con la dissoluzione dell’Unione Sovietica e il fallimento del comunismo, la democrazia liberale occidentale - incarnata dagli Stati Uniti d'America - si sarebbe affermata inevitabilmente come la forma di governo universale. La democrazia avrebbe in ultima analisi prevalso non perché fosse la forma politica perfetta, ma perché l'unica capace di soddisfare meglio di ogni altra le esigenze umane di benessere, riconoscimento e libertà. Fukuyama non intendeva dire che gli eventi storici sarebbero finiti, né che non ci sarebbero più guerre o conflitti; piuttosto, sosteneva che nessuna grande alternativa ideologica alla democrazia liberale sarebbe più emersa con la stessa forza e coerenza. La storia, insomma, avrebbe perso la sua “direzione” dialettica. La riflessione di Fukuyama si radica nella filosofia di Hegel (mediante l'interpretazione fornita dal filosofo francese Alexandre Kojève), secondo cui la storia umana è il processo di progressiva affermazione della libertà. La caduta dei totalitarismi del XX secolo, in particolar modo l'Unione Sovietica, segnava per Fukuyama il compimento di questo cammino. Le critiche non si fecero attendere: alcuni lo accusarono di ottimismo ingenuo, altri di giustificare l’unilateralismo occidentale. Dopo l’11 settembre, l’ascesa della Cina e la crisi della democrazia in molte parti del mondo, l’idea della “fine della storia” sembrava tramontata. Eppure, lo stesso Fukuyama ha rivisitato più volte le sue tesi, riconoscendo che l’autocrazia e il populismo rappresentano sfide reali, ma ancora incapaci - a suo dire - di offrire una visione alternativa altrettanto attrattiva e stabile.



Bibliografia:

Francis Fukuyama, The End of History and the Last Man, New York, Free Press, 1992.

Gearoid Ó Tuathail, Critical Geopolitics: The Politics of Writing Global Space, University of Minnesota Press, 1996. 

Autore:

Giacomo Tacconi - Dottore Magistrale Unibo 

Data di pubblicazione:
30/01/2026