Bartolomeo Bruti
Lo 007 albanese nel Mediterraneo del Cinquecento
Un agente segreto nella Costantinopoli del Cinquecento - Immagine generata con IA
Nel Mediterraneo della seconda metà del Cinquecento, tra dragomanni, prigionieri di guerra e spie senza scrupoli, si muoveva un uomo capace di servire più padroni e cambiare casacca più volte nel corso della sua breve ma affascinante vita - il suo nome era Bartolomeo Bruti, forse il più enigmatico tra gli agenti segreti dell’epoca. Originario della città albanese di Ulcinj (chiamata dai veneziani Dulcigno), caduta sotto il controllo ottomano nel 1571 - scontro nel quale aveva perso la vita il padre di Bartolomeo, Antonio - Bruti iniziò la sua carriera diplomatica come dragomanno al servizio del bailo veneziano a Costantinopoli. Ma presto la sua attività andò ben oltre la traduzione: nel 1575 partecipò a uno scambio di prigionieri tra Spagna e Impero Ottomano, un evento che gli permise di viaggiare liberamente e raccogliere informazioni vitali; come già raccontato in un'altra pillola, gli scambi di prigionieri erano occasioni d'oro per operazioni di intelligence. Fu proprio in questo contesto che, secondo lo storico Noel Malcolm, Bruti cambiò campo, offrendo i suoi servigi direttamente al re di Spagna, Filippo II. Divenne così parte della rete costruita da Giovanni Margliani, il capomissione del nascente servizio segreto spagnolo nel Levante e che avrà un ruolo cruciale nello spionaggio spagnolo a Costantinopoli. Doppio o forse triplo agente, Bruti agiva con ambiguità costante, navigando tra identità religiose, alleanze temporanee e obiettivi politici divergenti. Dopo una vita che lo portò nei meandri più inesplorati dell'Europa balcanica, Bruti venne ucciso nel voivodato di Moldavia, vicenda lunga e che meriterebbe una trattazione più esaustiva. Tuttavia, ciò che vale la pena sottolineare è che la storia di Bruti rappresenta un esempio perfetto di quella che oggi chiameremmo "diplomazia transconfessionale", fatta non solo di ambasciatori e trattati, ma anche di uomini senza bandiera, pronti a tutto pur di ottenere vantaggi personali o sostenere una causa - quando non entrambe le cose. Nel mondo delle ambascerie e cancellerie rinascimentali, Bruti è la prova vivente che il confine tra spia e diplomatico non era solo labile: non esisteva.
Giacomo Tacconi, Secrets Beneath the Waves. The Impact of Intelligence Networks on Mediterranean Strategies at the End of the Sixteenth Century (Tesi magistrale discussa il 6 novembre 2024, Università di Bologna).
Noel Malcolm, Agents of Empire, Oxford, Oxford University Press, 2015.
09/05/2026