ARTICOLO DEL GIORNO

01/01/2026

Il "Wolverine sudamericano"

Galvarino dei Mapuche

Galvarino contro i colonizzatori europei - Immagine creata da ericguerreroart

Tutti almeno una volta abbiamo visto su schermo o sentito parlare di Logan, il supereroe meglio conosciuto come Wolverine; famoso per i suoi letali artigli di adamantio. Ebbene c'è stato un personaggio storico che, come il brutale membro degli X-Men, combatteva, non con artigli di lega metallica, ma con delle lame al posto delle mani. Il suo nome era Galvarino (1490 - 1557).

Galvarino era un indigeno appartenente alla tribù dei Mapuche, la quale abitava la regione dell'Aracunìa, in quello che oggi è il Cile. Dopo una gioventù e vita tranquilla, i problemi per lui e tutta la sua gente, iniziarono con l'arrivo dei coloni europei; in particolare quelli spagnoli. Più precisamente con l'invasione del Cile nel 1543 da parte del condottiero Diego de Almado, atto che darà inizio alle "guerre di Arauco" (combattute tra Mapuche e spagnoli).

Da grande querriero quale era, Galvarino si mise alla testa di 150 Mapuche, cercando di respingere gli invasori, ma venne catturato dal marchese García Hurtado de Mendoza e condannato alla amputazione di naso e mano destra per insurrezione (gli vennero però ampuate entrambe le mani). Tornato in libertà e desideroso di vendetta, Galvarino decise di continuare a combattere facendosi legare delle lame ai moncherini, venendo nominato anche capo di uno squadrone Mapuche dopo aver convinto il suo capo tribù - mostrando le sue ferite e piangendo - di avere giustizia per lui e per il loro popolo. 

"Giunse comandando come un sergente ed animando i suoi uomini in questo modo:[...] Quelli che state per combattere le tagliarono, e lo faranno con chiunque cattureranno e nessuno potrà fuggire, ma dovrà morire, perché morite difendendo la vostra madre patria. Si spostò davanti allo squadrone, e disse con voce potente che sarebbe morto per primo e che, anche senza le mani, avrebbe fatto il necessario con i denti". Con questo coraggio e queste parole Galvarino, prese parte alla battaglia di Millarapue proprio contro l'esercito di colui che gli aveva tolto le mani: Mendoza. Dopo un'ora di feroce battaglia, la superiorità spagnola divenne palese e Mendoza catturò 8000 Mapuche, uccidendone 300. L'eroe Galvarino, catturato anch'esso, venne quindi impiccato.

 

 



Bibliografia:

Eduardo Agustin Cruz, The Grand Araucanian Wars (1541–1883) in the Kingdom of Chile, pp.476,  Xlibris, 2010

José Bengoa , Historia de los Antiguos Mapuches del Sur, Catalonia, 2018

Don Pedro Mariño, Crónica del Reino de Chile, Capitolo II - III - IV, Forgotten Books, 2018

Sito: ulisseonline.it, Galvarino, il guerriero con lame al posto delle mani, (consultato il 20/03/2025)

Sito: storiachepassione.it, La storia dei Mapuche e di Galvarino, il guerriero con le lame al posto delle mani tagliate, (consultato il 20/03/2025)

Autore:

Marco Locatelli, laureando in Scienze Storiche presso Unimi.

Data di pubblicazione:
01/01/2026