ARTICOLO DEL GIORNO

24/06/2026

Guglielmo I incoronato Imperatore Tedesco... controvoglia

Storia del travaglio del sovrano destinato alla più alta carica della neonata Germania

Il momento dell'incoronazione di Guglielmo I nella Sala degli specchi del palazzo di Versailles, con Bismarck, in veste bianca, alla base del podio. - Wikimedia​

Il 1° gennaio 1871 entrò in vigore la costituzione federale della Germania unita, concordata dagli stati tedeschi, a seguito della vittoria militare della Prussia sulla Francia. Essa recitava che “Questa confederazione recherà il nome di Impero Tedesco” e che “La presidenza della confederazione è competenza del Re di Prussia, che porta il nome di Imperatore Tedesco”. L'Imperatore che si apprestava ad essere incoronato, era il Re di Prussia Guglielmo I, ma non ne era entusiasta. Egli, di inveterato cuore prussiano e legittimista, non intendeva anteporre il titolo di “Re di Prussia”, che lo era “per grazia di Dio”, a quello di “Imperatore Tedesco”, che lo sarebbe stato per volontà dei principi. Inoltre, la Prussia e l'Impero, prima rappresentato dall'Austria, sono stati spesso in contrapposizione e l'idea di una Germania unita è stata sovente associata alla rivoluzione dal basso.

Sulla scelta finale fu decisivo Otto von Bismarck, capo del governo prussiano, che doveva tener conto del fatto che era più semplice racchiudere in una Germania unita piuttosto che sotto una “Prussia allargata”, sia i territori di dominio prussiano della Germania settentrionale che i tedeschi meridionali antiprussiani. Egli fu costretto a fare concessioni in particolare alla Baviera, che mantenne una diplomazia individuale ed una autorità militare in tempo di pace, ma soprattutto il fatto che il Re di Prussia, nelle vesti di Imperatore, sarebbe stato soltanto una sorta di “presidente” tra i principi tedeschi, con competenze soltanto di politica estera, di difesa e di guerra.

Guglielmo avrebbe gradito rimanere sovrano di una Prussia allargata, ma avrebbe potuto accettare anche il titolo di “Imperatore di Germania”, dal momento che tale qualifica attestava la supremazia prussiana in Germania. Bismarck però dichiarò che il titolo di Imperatore Tedesco, dal quale non derivava comunque alcun diritto di sovranità su tutta la Germania, sarebbe stato la massima pretesa che egli avrebbe potuto avanzare al Re di Baviera. Il 17 gennaio, in un incontro informato tra Guglielmo e Bismarck, il primo affermò di voler diventare “Imperatore di Germania” o di non voler diventare affatto imperatore, ma Bismarck ribatté che ciò non era più possibile, dato che lo statuto imperiale era già in vigore. Dopo un violento sfogo iniziale del sovrano, durante il quale valutò l'abdicazione, pianse amaramente ed accettò lo stato delle cose. Il giorno dopo, il 18 gennaio, Guglielmo venne incoronato Imperatore Tedesco alla Sala degli specchi del castello di Versailles, circondato da tutti i principi tedeschi.



Bibliografia:

Franz Herre, " Prussia: nascita di un impero ", trad. Anna Corbella, Rizzoli, Milano, 1982.

Autore:

Diego Monaci

Data di pubblicazione:
24/06/2026