ARTICOLO DEL GIORNO

29/04/2026

La prima moglie di Stalin

Storia di un amore vero

Ekaterina Svanidze (1885-1907), prima moglie di Stalin. Foto del 1904, ritrovata sulla sua tomba - Wikimedia Commons

Dei personaggi storici come i dittatori conosciamo quasi tutto per quanto riguarda la sfera politica, ma non sappiamo molto circa le vicende familiari.
Iosif Stalin, feroce dittatore sovietico, prima di intraprendere la sua ascesa politica ebbe in sposa una ragazza georgiana di nome Ekaterina Svanidze. La ragazza si trasferì con la famiglia a Tblisi nel 1905 e fu lì che incontrò il giovane Stalin, all'epoca ancora conosciuto col suo nome di battesimo Iosif Dzugasvili. Fu proprio il fratello di Ekaterina, Aleksandar a presentarli, in quanto il giovane Stalin era suo compagno di corso in seminario. Stalin si innamorò a prima vista della ragazza tant'è che le chiese subito di sposarlo, la famiglia di lei accettò ma solo a patto che i due si sposassero con rito religioso. Il matrimonio avvenne nel 1906 e lo stesso anno nacque Jakov, primogenito di Stalin. Purtroppo appena un anno dopo, nel 1907, all'età di ventidue anni la giovane Ekaterina si ammalò di tubercolosi e morì, la tristezza fu talmente grande per il futuro leader sovietico che al funerale si gettò sulla sua tomba in lacrime. Del resto la vita familiare di Stalin è caratterizzata da vicende tragiche: la seconda moglie morì anche lei prematuramente suicidatasi dopo innumerevoli incomprensioni col marito stesso, il già citato Jakov morì durante il secondo conflitto mondiale per mano dei tedeschi che lo tenevano in prigionia e anche il suo secondo figlio, avuto con la seconda moglie, morirà per problemi di alcolismo. Anche i familiari di Ekaterina non furono risparmiati dalle ire del dittatore e morirono durante le Grandi purghe. L'amore che il giovane Stalin provava per la prima moglie però non rende giustizia alla figura del dittatore atroce e paranoico che conosciamo. Del resto Stalin aveva anche una canzone preferita, un poema georgiano di nome Suliko. La canzone parla di un uomo che girovaga per un cimitero alla ricerca della tomba della sua amata, può darsi che il legame che aveva il dittatore con questa canzone fosse strettamente collegato al legame che aveva con la sua prima moglie morta così giovane.



Bibliografia:

Simon Sebag Montefiore, Young Stalin, Londra, Phoenix, 2007

Oleg V. Chlevjuk, Stalin. Biografia di un dittatore, Mondadori, 2017

Sito: Antonio Monda, Le mogli, i figli, i cognati: i massacri di Stalin continuavano anche in famiglia, L'Espresso, 2020 (Consultato settembre 2024) 

 

Autore:

Raffaele Dimitri Aliberti - Docente di Storia e Filosofia

Data di pubblicazione:
29/04/2026