ARTICOLO DEL GIORNO

11/01/2026

Treviso 1944. Fu un errore?

Il bombardamento di Treviso, 7 aprile 1944

Bombardieri B-17- Immagine creata con intelligenza artificiale

Nella II G.M., furono molte le vittime civili di bombardamenti, anche nel caso di Treviso. Il 7/4/1944, venerdì Santo, mentre si festeggiava in attesa della Pasqua, bombardieri americani, diretti sulla stazione di Treviso e lo snodo di Motta, intenti a interrompere gli approvvigionamenti tedeschi, non centrarono l’obiettivo. Poche le bombe a segno, la maggior parte caddero sul centro città, distruggendo rifugi antiaerei, interi quartieri e uccidendo circa 1600 civili. Le testimonianze raccontano di corpi bruciati, dilaniati e coperti di giornali, gente che scavava a mani nude tra le rovine.

Negli anni ’90, storici e studiosi cercarono di dare una risposta “ai perché” dei trevigiani che, da quasi 50 anni, si chiedevano quali fossero le ragioni di una simile tragedia. Diverse furono le ricerche e le argomentazioni per addivenire a un responsabile. Nel 1992 fu pubblicato “Obiettivo Venerdì Santo”. Secondo le ricostruzioni degli autori, che attinsero dagli archivi americani, responsabile fu l’imprecisione. I bombardieri B-17 erano dotati del mirino Norden, montato sul muso dell’aeromobile, per agganciare l’obiettivo nel suo avvicinamento. Teoricamente avrebbero potuto sganciare le bombe in un cerchio di circa 30 m di diametro da circa 7000 m di altitudine, altezza necessaria per evitare le contraeree. In realtà, il Norden, si dimostrò tutt’altro che preciso e il “bombardamento selettivo” spesso diventò un “bombardamento d’area”, provocando molte vittime e la distruzione di vaste aree. Secondo altri, che ripresero le argomentazioni del 1944 sostenute dalla R.S.I., gli Alleati bombardavano con l’intenzione di uccidere donne e bambini e di distruggere le città italiane. Per taluni invece, rifacendosi alla stampa dell’epoca, il fine degli Alleati era massacrare la popolazione per costringerla ad arrendersi al nemico. Ricerche storiche recenti hanno dimostrato che tra il '42 e il '43, gli Alleati facevano leva sul morale della popolazione, perché l’Italia faceva parte dell’Asse; ma non lo fu più nel '44, quando l’Italia si era arresa e si intravedevano future alleanze e quando responsabili delle stragi furono gli errori militari e la totale mancanza di precisione.



Bibliografia:

Sito: Baldoli Claudia “La memoria dei bombardamenti nelle regioni del Nord Italia”- Enciclopedia Treccani, 2015

Sito: National Museum of the United States Air Force

Nazareno Acquistucci, Curatori E. Brunetta, E. Artico "Obiettivo Venerdì Santo. Il bombardamento di Treviso del 7 aprile 1944 nei documenti dell’Aeronautica Militare Statunitense”, Canova, 1992 - Ed. 2005

 

Autore:

Artemisia

Data di pubblicazione:
11/01/2026