ARTICOLO DEL GIORNO

29/01/2026

La ''Lady di Ferro'' nella Guerra delle Falkland

I giorni più duri del governo di Margaret Thatcher

Quando l’Argentina invase le remote isole Falkland, Margaret Thatcher rispose con fermezza, dando inizio a una delle guerre più brevi ma intense del dopoguerra. In soli 72 giorni, il Regno Unito riconquistò l’arcipelago, ma al prezzo di centinaia di vite. Tra trionfo patriottico e drammi umani, nacque il mito della Lady di ferro - Immagine generata con IA

Nella primavera del 1982 l'Inghilterra, in forte contrazione geopolitica ed economica da dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, dovette affrontare una delle crisi militari più drammatiche degli ultimi cinquant'anni, l'invasione Argentina delle Falkland. Buenos Aires, governata da una giunta militare autoritaria aveva deciso di impossessarsi di questo piccolo arcipelago di isole fino ad allora controllato dalla Gran Bretagna ed abitato da appena duemila persone. Una manciata di isole apparentemente insignificanti ma che nascondevano un significato simbolico di fondamentale importanza,

Margaret Thatcher era in quel momento la prima donna a ricoprire l'incarico di primo ministro nel Regno Unito e si trovò a prendere decisioni di fondamentale importanza per il futuro della proiezione geopolitica britannica. La difesa delle Falkland non riguardava obbiettivi strategici o militari di grande rilevanza ma piuttosto la difesa dell'immagine dell'Inghilterra nel mondo come quella di una grande potenza ancora in grado di proiettare la sua influenza oltreoceano.

La decisione della Thatcher fu risoluta e immediata, in meno di tre giorni la ''lady di ferro'' ordinò di schierare una forza navale d'intervento rapido per riconquistare le isole. La guerra fu breve, soli 72 giorni, ma il bilancio dei morti e la distruzione causata fu consistente con 649 morti argentini e 255 britannici. La netta vittoria britannica venne festeggiata con grande trionfalismo in patria, la vecchia Inghilterra aveva dimostrato che poteva ancora difendere il suo ruolo nel mondo, tuttavia il dramma della guerra lasciò il segno su molti giovani. Migliaia di soldati coinvolti erano coscritti appena ventenni e la guerra lasciò un segno profondo sulle loro vite.

La vittoria delle Falkland rafforzò enormemente la popolarità della Thatcher vista da molti inglesi come una figura eroica, quasi un ''nuovo Churchill'' capace di sconfiggere un paese guidato da una tirannia fascista e proteggere i cittadini inglesi. In questo senso si rese celebre la frase da lei pronunciata '' Non si può negoziare con un dittatore. Lo si può solo sconfiggere'' - frase spesso ripetuta anche su giornali o in dibattiti pubblici. Il conflitto sollevò anche dibattiti e voci critiche soprattutto da intellettuali laburisti che criticavano la Thatcher per aver causato la morte di giovani britannici per difendere ''due sassi'' nell' Atlantico. La guerra consolidò il mito della Thatcher, una figura amata quanto odiata dai britannici e forse la cui visione politica rimane tuttora oggetto di vivi dibattiti.



Bibliografia:

Sito David M. McCourt “Role-Playing and Identity Affirmation in International Politics: Britain’s Reinvasion of the Falklands, 1982.” Review of International Studies 37, no. 4 (2011): 1599–1621. jstor.com consultato in Aprile 2025.

Sito: H. Young,  "Margaret Thatcher." Encyclopedia Britannica, April 4, 2025. britannica.com, consultato in Aprile 2025.

Autore:

Toniatti Francesco

Master of Arts in International Relations - University of Leiden

Master of Arts in History and Oriental Studies - University of Bologna

Former History Teacher - International European School of Warsaw

Data di pubblicazione:
29/01/2026