ARTICOLO DEL GIORNO

15/04/2026

La trasformazione di Alessandro Magno

Come il difensore della libertà dei greci divenne un despota orientale

Illustrazione di Alessandro Magno, in groppa al suo amato cavallo Bucefalo, mentre uccide Mitridate, genero di Dario III, nella battaglia di Granico (334 a.C.), prodotta nel 1927 dal pittore greco Theophilos Chatzimichail (1870-1934) - Commons Wikimedia

Il sovrano macedone Alessandro III, passato alla storia come Alessandro Magno, era stato educato da Aristotele, filosofo sostenitore del primato culturale dei greci e dell’inferiorità naturale dei popoli asiatici. Tale educazione influì molto sui suoi primi anni di regno: infatti, dopo essere divenuto re di Macedonia, egli assunse il controllo del consiglio dell’Anfizionia delfica e ottenne il titolo di hegémon dalla Lega di Corinto, un’alleanza di città greche a lui alleate. Plutarco riferisce che egli era solito portare con sé una copia dell’Iliade, a dimostrazione non solo della sua ammirazione per gli eroi classici ma anche del suo desiderio di affermare il potere dei greci sull’Oriente, come gli achei avevano fatto con Troia. Infatti, egli presentò le proprie campagne militari contro l’Impero persiano come una guerra di liberazione delle città greche dell’Asia Minore, mostrandosi come difensore della libertà dei greci contro lo storico nemico persiano. Compì importanti gesti simbolici in tal senso, come l’edificazione di templi dedicati alle divinità greche di Zeus, Atena e Artemide in Asia e nelle città greche conquistate. Inoltre, nel 331 a.C. dopo aver conquistato la città, incendiò il palazzo reale di Persepoli, vendicando la distruzione del Partenone per mano dell'esercito di Serse I durante la seconda guerra persiana. Ben presto, tuttavia, l’atteggiamento del giovane sovrano conobbe una svolta. Dopo averlo sconfitto in battaglia, infatti, Alessandro cominciò a presentarsi come erede di Dario III, dunque in continuità con i Gran Re persiani. Inoltre, egli cominciò ad integrare nei suoi eserciti anche soldati e militari asiatici e ad affidare incarichi amministrativi a satrapi persiani. Progettò anche di fondere i popoli greco-macedoni e orientali organizzando migliaia di matrimoni tra ufficiali e militari greci e donne persiane; egli stesso anni prima aveva sposato una principessa battriana, Rossane. La stessa concezione della sua regalità cambiò; Alessandro, infatti, passò dall’essere un tradizionale sovrano macedone, abituato a condividere il potere e il comando con gli éteroi, i nobili e cavalieri del regno, ad assomigliare sempre di più ad un sovrano assoluto sul modello orientale. A dimostrazione di ciò, stabilì la sua corte a Babilonia, introdusse il cerimoniale di corte persiano e obbligò anche i suoi sudditi greci a rendergli onore con il rito della proskynesis. Si può dunque dire che, come nel caso della conquista romana della Grecia, Alessandro conquisto l’oriente, ma fu allo stesso tempo conquistato da esso.

Oggi vi segnaliamo:



Bibliografia:

Marco Bettalli, Anna Lucia D'agata, Anna Magnetto, Storia greca, Carrocci Publisher, 2021

Autore:

Leone Buggio, studente triennale dell'Università Ca'Foscari di Venezia

Data di pubblicazione:
15/04/2026