ARTICOLO DEL GIORNO

03/07/2026

La prima spartizione della Polonia e le sue cause diplomatiche e strategiche

Come la Francia cercò di utilizzare l'Impero ottomano per salvare i polacchi. Come la Prussia fece l'opposto

La prima spartizione della Polonia. In rosa chiaro i territori polacchi andati alla Russia; in verde chiaro, a sud, i territori passati all'Austria; in celeste, a nord ovest, la regione strappata dalla Prussia. - Wikimedia

A seguito della Guerra dei Sette Anni (1756-1763), la Prussia di Federico II e la Russia di Caterina II volsero lo sguardo verso la Polonia, approfittando della momentanea debolezza della Francia e del disinteresse dell’Inghilterra. Nello stato polacco, infatti, erano scoppiate lotte religiose tra cattolici, ortodossi e protestanti. Le due potenze orientali, alleate tra loro, decisero di sostenere questi ultimi, ma, a seguito del perpetuarsi delle lotte, Caterina II decise di invadere la Polonia nel 1768 col consenso della Prussia.

La Francia, indebolita dalla Guerra dei Sette Anni ed alleata della Polonia, non poteva restare a guardare, così convinse l’Impero ottomano a dichiarare guerra alla Russia per scongiurare una catastrofe per i polacchi. Il risultato però fu contrario a ciò che si aspettavano a Parigi: le forze armate russe riportarono numerosi successi nei Balcani ed in mare e l’Impero ottomano sembrò ad un passo dal crollo. Questo fatto suscitò stupore nelle corti europee, ma anche spavento per una possibile espansione territoriale russa in Europa orientale; ciò è vero soprattutto per l’Austria, anch’essa con interessi vitali nella regione. Così l’arciduchessa d’Austria Maria Teresa offrì una mediazione tra Caterina II ed il sultano ottomano.

Per la Prussia, una intesa o una guerra tra Austria e Russia sarebbe stata una catastrofe: nel primo caso ci sarebbe stato un ingrandimento territoriale delle due potenze anche a scapito della Prussia, molto vicina ai domìni austriaci e russi; mentre nel secondo caso essa sarebbe stata inevitabilmente coinvolta nella guerra, essendo all’epoca alleata della Russia. Terrorizzato da questi scenari, Federico II propose alle due sovrane orientali una spartizione della Polonia, per scongiurare un’intesa o una guerra per il possesso dei territori ottomani.

Arrivarono così ad un accordo nel 1772: la Prussia si prese Danzica e la Prussia occidentale (l’odierna Polonia nordoccidentale); all’Austria spettarono la Galizia e la Lodomiria (oggi parte dell’Ucraina occidentale e della Polonia sudorientale) mentre alla Russia andarono parte della Russia Bianca e della Livonia (parti delle odierne Lettonia, Lituania e Bielorussia). La Polonia venne così privata di numerosi territori ad ovest, a sud e ad est in tempo di pace, lasciando sbigottite le altre corti europee. Il resto del territorio polacco venne definitivamente spartito dalle tre grandi potenze orientali tra il 1793 ed il 1795.



Bibliografia:

L. Monzali, F. Imperato, R. Milano, G. Spagnulo, Storia delle relazioni internazionali (1492-1918). Dall'ascesa dell'Europa alla prima guerra mondiale, Mondadori, 2022.

Autore:

Diego Monaci

Data di pubblicazione:
03/07/2026