ARTICOLO DEL GIORNO

27/10/2026

Il grande malinteso dell'evoluzione umana

Perchè non siamo diventati tutti scimpanzè

Resti ossei di Lucy, Museo Nazionale dell'Etiopia, Addis Abeba - Wikimedia

Se stai pensando che l’antenato comune fra l’uomo e la scimmia siano gli scimpanzè… beh stai sbagliando tutto. Bisogna considerare gli scimpanzè come i nostri cugini più prossimi, non come antenati. Generalmente tendiamo a pensare che l’uomo ‘’derivi dalle scimmie’’, ma è proprio questo l’errore, noi siamo scimmie antropomorfe (quindi senza coda). In inglese si utilizza il termine Great Apes (gorilla, scimpanzè e l’uomo), utile per distinguerle dalle Monkeys, (scimmie con la coda).

Per comprendere le nostre origini, dobbiamo fare un passo indietro nel tempo all’interno dell’ordine dei Primati. Questi si dividono in due grandi rami:

  1. Le proscimmie che includono animali principalmente notturni presenti in Africa e nel sud-est asiatico, come i lemuri, lori e i tarsidi.
  2. Le scimmie antropoidi, ovvero le scimmie vere e proprie. All’interno di questo gruppo, 20 milioni di anni fa si è staccata la nostra sottofamiglia, quella delle scimmie antropomorfe, caratterizzata da dimensioni maggiori, assenza di coda e capacità craniche superiori.

Noi, come genere Homo apparteniamo alla grande famiglia degli Ominidi. Le evidenze fossili e le analisi del DNA hanno dimostrato come noi e gli scimpanzè abbiamo un antenato comune vissuto tra gli otto e i sei milioni di anni fa. Da questa divergenza si è generato un secondo gruppo, di cui noi facciamo parte, ovvero gli Ominini, utilizzata per riferirsi a tutte quelle specie che possiedono caratteristiche affini a noi, come: Australopitecine, Homo habilis, erectus e Neanderthal.

L’identificazione dell’antenato comune, ad oggi, è ancora dibattuta, con una serie di specie che si contendono il ‘’trono’’ di primo ominine della preistoria.

Se i primissimi passi di questo viaggio sono ancora avvolti nella nebbia, il panorama diventa decisamente più chiaro quando incontriamo uno dei nostri antenati più famosi: Lucy, un esemplare di Australopithecus afarensis, vissuto tra i 4 e i 3 milioni di anni fa. Questa specie rappresenta un ponte fra le Great Apes e l’umano moderno: un dimorfismo sessuale molto marcato, dimensioni craniche ridotte, meno di 500 cm3, arti superiori lunghi e forti, le mani ‘’progettate’’ per arrampicarsi sugli alberi, canini ridotti, più simili a noi che ai moderni gorilla o oranghi, e soprattutto, Lucy era bipede, non era una ‘’scimmia’’ come viene pensata nell’immaginario collettivo. Possiamo considerarla, come uno dei primi tasselli che hanno dato via all’evoluzione umana e alla nostra storia.



Bibliografia:

Sito: S. Malmquist, K. Prescott The Evolution of Primates, in Human Biology, Open Library, Università del Minnesota, 2020 (consultato giugno 2026)

Autore:

Morea Matteo

Data di pubblicazione:
27/10/2026