ARTICOLO DEL GIORNO

25/03/2026

Il mito di Atlantide

Origine e storicità della più famosa "civiltà perduta" dall'antichità ad oggi

Mappa di Atlantide di Athanasius Kircher, Mundus Subterraneus, Amsterdam 1678 - Wikipedia Commons

Ancora ai giorni nostri Atlantide rappresenta la civiltà perduta per eccellenza, il simbolo di una società umana progredita e armoniosa ma irrimediabilmente scomparsa, svanita in un'epoca antica che non abbiamo conosciuto. Ma quando nasce questo mito? Ha un fondamento di verità? E perchè è ancora così potente nel nostro immaginario?
I testi più antichi su Atlantide sono due dialoghi di Platone risalenti al quarto secolo a.C., il Timeo e il Crizia. In essi si parla di questa potentissima civiltà, posta su un enorme continente-isola al di là delle colonne d'Ercole; in un solo giorno e una notte però l'isola sprofondò nell'Oceano, scomparendo per sempre. Platone usava spesso storie fantastiche e miti come mezzo per parlare della società e della politica del suo tempo; infatti nell'antichità quasi nessuno crede alla reale esistenza di Atlantide, e nel Medioevo la leggenda viene completamente dimenticata.
Che cosa riporta in auge Atlantide? La scoperta dell'America, cioè la realtà inconfutabile che esistono nuovi continenti e nuove civiltà: perchè escludere allora che Atlantide sia esistita davvero? Il mito assume quindi una potenza che non è più scemata e sono molti gli studiosi (alcuni molto seri, altri decisamente meno...) che ne hanno parlato e hanno cercato di individuare l'esatta localizzazione di Atlantide. L'elenco è lunghissimo (da Bacon a Rudbeck, da Kircher a Donnelly), il fascino è immutato e arriva fino ai giorni nostri: basta fare una rapida ricerca in rete per vedere quante e quante pagine sono dedicate ad Atlantide.
Ma perchè una storia nata dalla mente di un filosofo antico, senza nessun dato storico o archeologico a supporto, ha incantato e continua a incantare così tante persone?
Forse perchè rimanda a un'idea comune a tante diverse civiltà: quella di un'età dell'oro, di un giardino dell'Eden dove un tempo gli uomini vivevano felici e in armonia; un tempo mitico, per sempre perso in un attimo.
L'importanza di Atlantide non risiede quindi nella sua realtà storica e nel trovarla, ma nella sua ricerca, intesa come fine verso cui l'umanità istintivamente tende: un sogno però incredibilmente fragile.



Bibliografia:

Pierre Vidal-Naquet, Atlantide. Breve storia di un mito, Einaudi, Torino 2006,
Umberto Eco, Storia delle terre e dei luoghi leggendari, Bompiani, Orio al Serio (Bg), 2013, pagg. 182-196
Andrea Albini, Atlantide nel mare dei testi, Italian University Press, Genova 2012

Autore:

Carlo De Vita

Data di pubblicazione:
25/03/2026