Entebbe storia di un salvataggio
Un'operazione quasi impossibile cambia la storia di Israele
I soldati israeliani conducono in salvo gli ostaggi del volo Air France dirottato dai militanti del fronte popolare per la liberazione della palestina - Immagine generata con IA
Il 27 giugno 1976 un volo passeggeri dell'Air France partiva da Atene diretto a Parigi; a bordo c'erano 248 passeggeri di cui 106 israeliani. Ad un certo punto il volo fu dirottato da 4 terroristi del FPLP. La destinazione selezionata dai dirottatori, fu Entebbe, Uganda. Dopo una sosta in Libia il 28 giugno i terroristi ottennero il permesso dal dittatore Idi Amin, sostenitore della causa palestinese, di atterrare a Entebbe. Il 29 giugno tutti i passeggeri non israeliani furono rilasciati; in cambio dei 106 ostaggi tenuti in un terminale dell’aeroporto, vennero richiesti 5 milioni di dollari nonché il rilascio di 40 prigionieri palestinesi. Se le richieste non fossero state accolte gli ostaggi sarebbero stati giustiziati a partire dal primo luglio. Da Tel Aviv si iniziò a trattare ottenendo di posticipare di tre giorni l'ultimatum. Si arriva così alla notte del 4 luglio, i termini stanno per scadere, una Mercedes nera seguita da due Land Rover è diretta verso il terminal con gli ostaggi, i soldati ugandesi sono convinti sia l'auto del presidente venuto a incontrare i dirottatori, due sentinelle però si insospettirono poiché avevano saputo che Dada aveva cominciato a spostarsi con una Mercedes bianca. Non fecero in tempo ad ordinare l'arresto dei veicoli che i soldati delle forze speciali israeliane al loro interno, li freddarono con precise raffiche di mitra. Le auto raggiusero poi il terminal, i militari uscirono e penetrano nella struttura eliminando i dirottatori. I civili furono evacuati e condotti sugli aerei da trasporto C 130 con cui i militari erano arrivati di nascosto; intanto fu dato l'allarme, numerosi soldati ugandesi si precipitarono sul luogo cominciando a sparare. Le truppe israeliane ben armate e addestrate risposero efficacemente al fuoco, in meno di 30 minuti tutti erano sugli aerei e una delle operazioni di salvataggio più rischiose e ardite della storia era riuscita. La vittoria fu però di quelle amare, 4 ostaggi erano morti e c'era anche un caduto tra i militari, il comandante: parliamo di Jonatan Netanyahu fratello del futuro primo ministro del paese Benjamin, il cui percorso politico sarà profondamente influenzato da tale perdita.
Thesis: Pierluigi Barberini, Ragioni storiche e giuridiche negli eventi del volo AF139 (Bachelor's thesis, University of Roma Tre, 2015).
09/04/2026