ARTICOLO DEL GIORNO

08/03/2026

La storia di Olimpia Mibelli

Una giovane donna che si sacrificò alle truppe francesi durante la «Liberazione»

Il momento dello sbarco sull'isola d'Elba, foto dell'epoca - foto recuperata tramite - Wikicommons

Durante il periodo del regime fascista, l’isola d’Elba assunse un ruolo di primaria importanza. Infatti, per far fronte sia alla crisi economica del 1929 sia al riarmo in previsione della guerra d’Etiopia e della Seconda guerra mondiale, Mussolini attivò una serie di programmi che miravano a una maggiore estrazione del ferro.

Anche il periodo dell’occupazione tedesca lasciò i suoi strascichi all’interno dell’isola toscana, ma fu soprattutto i 17 giugno 1944 a segnare in maniera indelebile la sua storia: quello che nella restante parte d’Italia verrà chiamata «Liberazione», sull’isola d’Elba assumerà invece un carattere estremamente negativo.

Lo sbarco degli alleati, avvenuto il 17 giugno 1944 tramite l’operazione Brassard, portò sull’isola le truppe francesi di stanza in Corsica, i cui reparti erano formati da marocchini e senegalesi. Circa 15.000 uomini, soprattutto giovani africani provenienti dalle colonie e non sufficientemente addestrati, si riversarono sull’Elba incontrando immediatamente la morte poiché i nazisti avevano provveduto a minare le spiagge. Ci vollero due giorni per completare l’operazione liberare l'isola. Ai soldati francesi, come “risarcimento” dei rischi subìti durante l’operazione, venne concesso il diritto di preda: vennero autorizzati a darsi alla rapina, ai furti e alle violenze anche sessuali, tutti crimini che si possono ritrovare nei rapporti stilati dal Ministero. I documenti in possesso parlano di circa 200 donne ripetutamente violentate.

In questo scenario drammatico si inserisce la figura di Olimpia Mibelli. Nata il 17 marzo 1923 a Portoferraio, da una famiglia di umili origini e analfabeta, Olimpia iniziò presto a lavorare come lavandaia e si sposò a soli 15 anni con Angiolo Ferrini, un militare di stanza a Livorno. Purtroppo il marito morì prematuramente e lei rimase presto vedova. Nel 1944 Olimpia, a soli 21 anni, si offrì volontaria ai soldati francesi per salvare la vita, l’onore e la dignità delle donne dell’isola d’Elba. L’episodio divenne però presto un tabù tanto che non se ne poteva parlare in pubblico. Olimpia riprese in mano la sua vita e morì nel 1985 circondata dall'affetto dei suoi cari.

La sua storia, che si era cercato di nascondere è ora da considerarsi un esempio: il comune di Portofino ha infatti deciso di dedicarle una via e assegnarle la medaglia d’oro.



Bibliografia:

Newspaper article from La Repubblica, read and consulted on August 4, 2025.

Olimpia Mibelli Ferrini, 1923 - 1985, Enciclopedia delle donne, read and consulted on August 4, 2025.

Autore:

Sara Menegoi, docente di storia

Data di pubblicazione:
08/03/2026