ARTICOLO DEL GIORNO

07/02/2026

Il “mago” che truffò mezza Europa

Edward Kelley

Portrait of Edward Kelley from Alchemy, ancient and modern by Stanley Redgrove, 1911 - Wikimedia commons

Imbroglione di professione, Edward Kelley inizia la sua carriera a Lancaster nella seconda metà del Cinquecento, dove è condannato per truffa: aveva spacciato delle monete d’oro limate per pepite. Da allora, Edward porterà sempre una cuffia nera sulla testa per nascondere le orecchie in parte tagliate. La mutilazione non ferma Kelley che, a spasso per l’Inghilterra, grazie alle sue rudimentali conoscenze di magia e alchimia, promette la moltiplicazione delle ricchezze ai benestanti malcapitati che gli capitano a tiro. Dileguandosi poi, non appena le loro fortune finiscono nelle sue tasche. La sua carriera spicca il volo quando viene assunto da John Dee, il famoso astrologo della corte di Elisabetta I, per aiutarlo nei suoi studi sugli angeli. Dee credendo a dalle fantasiose castronerie di Kelley, finisce per acquisire una fama mondiale. A corte, infatti, cominciano ad arrivare persone da ogni dove per incontrare Dee e socio. Tra tutti gli ospiti della regina, i due scelgono il primo pollo da spennare nella persona del conte polacco Albert Lanski che, raggirato, accetta di ospitarli nel suo palazzo per permettergli di continuare le loro ricerche sulla trasmutazione del piombo in oro. Inutile dire che ogni tentativo finisce in un fiasco e, con loro, anche le finanze del conte che, ridotto sul lastrico, li caccia di casa. I due, così, giungono alla corte dell’Imperatore a Praga dove, dopo due anni, a causa delle leggi sulla stregoneria sono costretti a lasciare la città. Da Praga, inizia il loro viaggio per mezza Europa che li condurrà, grazie alla fama di Dee, a derubare tutti i nobili possibili, tra i quali il re di Polonia e il conte boemo Rosenberg. Il “duo delle meraviglie” continua le sue truffe fino a quando Dee decide di rompere i rapporti con Kelley. Edward, allora, torna a Praga dove viene arrestato e, una volta rilasciato, fugge in Germania dove prosegue la sua attività, che termina con un nuovo arresto nel 1593. Gettato in prigione, Kelley tenta di fuggire calandosi con le lenzuola dalla finestra, ma precipita a terra riportando fratture che lo condurranno alla morte in poche settimane. L’ultima sua truffa, stavolta, gli è costata davvero cara.



Bibliografia:

G., L., Margheriti, I personaggi più misteriosi della storia, Newton Compton Editori, Roma, 2015.

Autore:

Scarpato Deborah - studentessa magistrale - Ca' Foscari Venezia

Data di pubblicazione:
07/02/2026