ARTICOLO DEL GIORNO

30/08/2026

Il Gin Act del 1751

Quando il Parlamento inglese ridusse il consumo di gin e distillati

Un gentiluomo inglese beve una bottiglia di gin - Immagine generata con IA

Il Gintonic, bevanda al giorno d'oggi entrata di diritto tra quelle più apprezzate e bevute a livello mondiale, tra i più svariati tavoli di aperitivi e non, deve la sua origine alle bacche di ginepro (dalle quali poi prenderà anche il nome) e nasce tra l'Olanda e le Fiandre. Inizialmente era venduto come una sorta di medicina nelle erboristerie di mezza Europa. Con gli anni, la sua popolarità crebbe a tal punto da diventare bevanda di uso quotidiano tra le classi più povere europee, in particolare in Inghilterra.

Il Gin Act del 1751 rappresentò quindi uno dei tentativi più significativi del governo britannico di affrontare una vera e propria crisi sociale legata al consumo di alcol nel XVIII secolo. In quel periodo, soprattutto a Londra, il gin era diventato estremamente popolare tra le classi più povere: economico, facilmente reperibile e spesso prodotto in modo artigianale, contribuiva però a diffondere problemi come criminalità, degrado urbano e gravi conseguenze sanitarie (calamità che segnarono tutto il regno della regina Vittoria).

Già negli anni precedenti erano stati introdotti altri provvedimenti per limitarne la diffusione, ma con scarso successo. Il Gin Act del 1751 si rivelò più efficace perché adottò un approccio più equilibrato: invece di imporre solo tasse elevate (che avevano favorito il mercato nero), introdusse controlli più severi sulla vendita al dettaglio, richiedendo licenze per i venditori e limitando la distribuzione non autorizzata. Un elemento importante della legge fu anche il coinvolgimento dei magistrati locali, che potevano concedere o negare le licenze, rendendo il sistema più adattabile alle esigenze delle singole comunità. Inoltre, il provvedimento fu accompagnato da una crescente campagna morale e culturale contro l’abuso di gin, che contribuì a cambiare gradualmente l’atteggiamento dell’opinione pubblica.

Nel complesso, il Gin Act del 1751 segnò un punto di svolta: il consumo di gin diminuì e la situazione sociale migliorò lentamente. Questo episodio viene spesso citato come un esempio precoce di politica pubblica che combinava regolamentazione, controllo locale e cambiamento culturale per affrontare un problema molto complesso e su vasta scala sociale, anticipando l'era del proibizionismo americano degli anni '30.



Bibliografia:

Hilaire Belloc, Storia d'Inghilterra. Dalla rivoluzione inglese alla regina Vittoria, Oaks Editrice, 2018

Autore:

Marco Locatelli, laureando in Scienze Storiche presso Unimi

Data di pubblicazione:
30/08/2026