Il Sommo... guerriero
Dante Alighieri nelle vesti di militare duecentesco
Dante combatte nella battaglia di Campaldino - Immagine generata con IA
Quando pensiamo a Dante Alighieri (1265 - 1321) ci viene alla mente la figura di un uomo sulla quarantina, col naso a punta, la classica tunica rossa e l'alloro in testa che rimandano alla sua professione di poeta e scrittore. Immediatamente associamo infatti il fiorentino ad opere di importanza mondiale come la "Divina Commedia" o la "Vita Nova", tanto da definirlo "sommo poeta" o il "padre della lingua italiana". L'operato di Dante come poeta - ed anche come uomo politico - è la ragione per la quale è considerato oggi (così come al suo tempo) uno dei maggiori uomini di cultura, letteratura e politica italiani.
Queste sono le vicende che riguardano il Dante uomo, il Dante adulto. E se vi dicessi che Dante, in gioventù fu anche un soldato? Un uomo in armatura splendente che aveva dimestichezza tanto con la spada e la picca tanto quanto con penna e pergamena in toga rossa? Ebbene si. Appartenendo ad una agiata famiglia dell'elitè fiorentina - gli Alighieri - Dante, oltre alla formazione culturale, si ritrovò fin da giovane proiettato nelle lotte politiche di FIrenze. In virtù degli scontri tra guelfi e ghibellini, Dante prese parte a diverse campagne militari proprio come soldato in prima linea sul campo. A 24 anni combattè nella battaglia di Campaldino (11 Giugno 1289) - e ad Agosto nella Presa di Caprona contro Pisa - armato di elmo, cotta di maglia e cavallo, a fianco di altri 1600 fiorentini guelfi; vincendo contro i ghibellini di Arezzo e decretando l'egemonia di Firenze come città guelfa dominante. Nel 1294 Dante era presente come cavaliere, nella delegazione che scortò Carlo Martello d'Angio (figlio di Carlo II re di Napoli) mentre era a Firenze.
Come raccontò poi lo stesso Dante nella Divina Commedia (canto XXII dell'Inferno e nel V del Purgatorio), ed in alcune sue lettere, fu una battaglia cruenta tanto da spaventarlo per la carica iniziale nemica. Il giovane Alighieri faceva parte della seconda schiera di cavalieri costretti inizialmente a ritirarsi per poi gettarsi nella polvere nel caos di lame, sangue e frecce degli scontri. Dante verrà qui segnato dalla vista di uomini morenti, gli stessi che lui uccise.
Alessandro Barbero, Dante, Laterza, 2022
22/02/2026