L'arte della guerra
Tzu Sun e il suo trattato su come combattere in modo ottimale
Statua di Tzu Sun nella prefettura di Tottori (Giappone) - Wikimedia Commons
Sun Tzu, o Sunzi, (544 a.C.- 496 a.C.) fu un filosofo ed un generale cinese nativo di Wu, nonchè autore di uno dei trattati di strategia militare più importanti di sempre, destinato ad influenzare per secoli il modo di fare la guerra in tutto il mondo. "La guerra è il Tao dell'inganno", era solito ripetere Sun Tzu nel suo trattato bellico.
Il testo L'arte della guerra (in cinese antico: Sūnzǐ Bīngfǎ, 孫子兵法) non è un'opera letteraria, bensì un vero e proprio manuale militare contenente regole su come condurre una guerra vittoriosa. Prima ancora degli eserciti permanenti, del soldato di professione e dei grandi strateghi e generali che muovevano abilmente migliaia di soldati, Sunzi redasse un testo talmente funzionale da essere preso come esempio da re, imperatori e generali di epoche totalmente diverse da quella in cui scrisse (V sec. a.C.). Il trattato ribalta il concetto di forza bruta nelle battaglie, facendo dell'ingengo la caratteristica principale per uscire vittoriosi da uno scontro. Secondo Tzu, il vincitore sarà solo chi saprà pianificare in modo che, quando si scenda in campo, si ottenga il massimo profitto nel minor tempo possibile, meglio se senza combattere o col minimo di perdite. La pianificazione, lo studio dell'avversario, del campo di battaglia e di eventuali imprevisti erano requisiti fondamentali che ogni buon generale doveva possedere se voleva sconfiggere il nemico, anche in inferiorità numerica, perdendo meno uomini possibili. Fondamentale, in tal senso, è l'utilizzo dell'astuzia più che della forza: qualità che, secondo Tzu Sun, solo menti dotate di grande sapienza (e non solo di muscoli ed abilità con le armi) potevano possedere. Il grande stratega, anche se non necessariamente abile come guerriero, poteva muovere i suoi uomini in modo da essere più efficace per la vittoria finale rispetto alla mera violenza nei fangosi campi di battaglia. Tzu, infatti, diceva che "combattere e vincere cento battaglie non è prova di suprema eccellenza: la suprema abilità consiste nel piegare la resistenza (volontà) del nemico senza combattere" e che «"'abilità del comandante consiste nel piegare le forze del nemico senza alcun combattimento, nell'impadronirsi delle città senza assalirle, nel conquistare lo Stato nemico senza lunghe operazioni militari".
A riprova della sua straordinaria attualità, l'esercito degli Stati Uniti ha incluso L' arte della guerra fra le opere che devono essere presenti nelle biblioteche delle singole unità, per la formazione continua dei soldati e degli uomini al loro comando.
Tzu Sun, a cura di M. Conti, L'arte della guerra, Feltrinelli, 2013
18/08/2026