Götz von Berlichingen
L'uomo dalla mano di ferro che ispirò il manga Berserk
Ritratto di Götz von Berlichingen - Wikimedia
Sapevate che Göts - personaggio del manga Berserk - prende spunto da un personaggio storico? Si fa riferimento a Gottfried von Berlichingen (1480 - 1562): cavaliere imperiale di origine tedesca soprannominato "pugno di ferro" (Götz appunto, a richiamare ovviamente il nome del personaggio fumettistico a cui diede ispirazione).
Figlio di signori tedeschi, Götz trascorse la sua infanzia tra i castelli del padre e della madre e servendo poi presso uno zio come scudiero, trovandosi anche a partecipare alle Diete imperiali di Worms (1495) e Lindau (1497). Alla morte dei famigliari, come detto da lui stesso nella sua auto-biografia, si dedicò al mestiere delle armi, come per sua stessa ammissione: "Per tutta l’infanzia mi sono comportato in modo tale che moltissimi avevano concluso che sarei diventato un soldato o un cavaliere.” Girovagò presso vari signori tedeschi come soldato e scudiero; fino a servire sotto l'imperatore Massimiliano nel 1498. Alla dipartita di quest'ultimo Götz si mise al servizio di un barone dalle non nobili intenzioni, compiendo razzie fino a quando non si ritirò nei castelli di famiglia nel 1502 per non essere vittima della legge.
Nel 1504, mentre partecipava all'assedio di Landshut, un colpo di cannone lo colpì facendogli perdere la mano destra. "Il proiettile colpì l'elsa della spada, che si frantumò, e le schegge colpirono la mia mano, separandola dal braccio all'altezza del polso[...]"; dirà poi nelle sue memorie. Ripresosi completamente nel 1505, Götz non rinunciò all'unico mestiere che sapeva fare: il mercenario. Si fece costruire una protesi in ferro per utilizzare la spada e continuò a combattere in numerose faide e a servire signori e re, venendo anche messo al bando dall'imperatore nel 1512. Per poi, dietro un risarcimento, riprendere la legalità nel 1514.
Nel 1517 acquista per oltre 6000 fiorini il castello di Homberg per farne la sua dimora. La vita da signore di un feudo però non si addiceva a Götz e così nel 1525, costretto anche dalle circostanze, entrò come uno dei leader al fianco di Thomas Muntzer nella cosi nota "guerra dei contadini tedeschi" contro la Lega Sveva. Seppur costretto dai contadini, Gotz ne divenne capitano e si distinse per coraggio militare, non evitando però la loro sconfitta. Accusato da questi ultimi e poi dagli imperiali di aver servito il nemico venne fatto prigioniero per poi passare agli arresti domiciliari nel suo castello nel 1530. Qui scrisse le sue memorie, usate postume da artisti come Goethe per componimenti a lui dedicati. La sua famosa mano di ferro è ancora oggi visibile a Jagsthausen.
Sito: ZHistorica, Götz von Berlichingen dalla mano di ferro, url consultato il 02 Ottobre 2025
Johann Wolfgang Goethe, Götz von Berlichingen dalla mano di ferro, WriteUp, 2021
04/06/2026