ARTICOLO DEL GIORNO

22/09/2026

Un dittatore a teatro

Gli spettacoli teatrali nella Guinea di Sekou Touré

Graffite su un muro in Guinea Conakry (così chiamata per distinguerla dalla Guinea Bissau e dalla Guinea Equatoriale) rappresentante il presidente Ahmed Sekou Touré. - Commons Wikimedia

Quando si pensa ad un dittatore noto per la sua passione per il teatro, il primo che viene in mente è ovviamente Stalin. Il leader sovietico aveva infatti l’abitudine di assistere a numerose piéces teatrali, appassionandosi in particolare a quelle di Michail Bulgakov. Tuttavia, vi fu un altro dittatore socialista che ebbe un rapporto speciale con gli spettacoli. Si tratta di Ahmed Sékou Touré, presidente della Guinea Conakry dal 1958 al 1982.

Sekou Touré era un sindacalista che, nel 1958, si mise alla testa del movimento di opposizione al colonialismo francese, guidando il proprio paese all’indipendenza. Ideologicamente, egli si rifaceva al socialismo, al panafricanismo e all’antimperialismo.

Un elemento che caratterizzò fin da subito il suo regime fu l’importanza data al teatro. Venivano infatti organizzati numerosi festival e concorsi teatrali, a livello regionale e nazionale, in occasione dei quali le masse popolari, e soprattutto i giovani, venivano ampiamente coinvolti. Vi erano anche delle giurie che assegnavano premi in base all’ortodossia ideologica. Il teatro guineano era infatti fortemente politicizzato: lo stesso Sekou Touré dichiarò che “Il teatro militante è l’unico che conosciamo”.

Lo scopo degli spettacoli, infatti, era quello di rendere il popolo partecipe della costruzione di una società socialista e pan-africanista. Per questo motivo, le rappresentazioni non avvenivano in francese ma nelle “lingue nazionali” (Soussoi, Fula e soprattutto Malinke). I temi trattati negli spettacoli servivano a veicolare i messaggi e i valori del regime. Attraverso la rappresentazione di vicende familiari o sentimentali, infatti, si esortava la popolazione ad alfabetizzarsi, rimanere a vivere nelle campagne, praticare la monogamia, rifiutare i vestiti e la musica occidentale, astenersi dall’alcol e disprezzare l’imperialismo e i traditori.

I temi trattati riguardavano anche la storia, soprattutto quella relativa all’opposizione al colonialismo francese. A tal proposito, Il tradimento di Daoulen Karamo metteva in scena la vicenda, avvenuta nel 1886, del principe guineano Daoulen Karamo. Questi congiurò con i francesi per occupare la Guinea, venendo però scoperto e giustiziato dal padre, il sovrano Samori Touré. Nel 1970 Sekou Touré, assistendo allo spettacolo, si adirò molto, poiché a suo dire tale personaggio era interpretato da un attore troppo convincente e si lasciava troppo spazio alle sue argomentazioni e giustificazioni. Secondo il dittatore, infatti, anche rappresentare troppo accuratamente un traditore equivaleva ad essere un traditore.



Bibliografia:

Elara Bertho, Conakry, une utopie panafricaine: récits et contre-récits 1958-1984, CNRS Editions, 2025.

Charles E. Sorry, Sekou Toure, L'Ange Exterminateur. Un Passe A Depasser, L'Harmattan, 2000.

Autore:

Leone Buggio, studente magistrale in "European History" presso l'Università degli Studi Roma Tre e l'Université Paris Cité

Data di pubblicazione:
22/09/2026