ARTICOLO DEL GIORNO

02/02/2026

I folli per Cristo

Un curioso caso di ascesi religiosa nella Moscovia del XVI secolo

Raffigurazione del folle Vasilij il Beato accanto alla cattedrale moscovita a lui dedicata - Wikimedia Commons

Molteplici sono i modelli di vita ascetica diffusi nell’ambito del cristianesimo: vi sono asceti che trascorrono la loro vita in una cella senza mai uscirne, che vivono in silenzio, che si isolano in cima ad antiche colonne (stiliti), che si ritirano in luoghi isolati come deserti o foreste (eremiti)… e poi vi sono i folli, o stolti, per Cristo.

La follia per Cristo è una forma di ascesi (ἄσκησις) originatasi in Siria, presente nel mondo bizantino sin dal VI secolo e che trovò in Russia un terreno molto fertile, divenendo nota come jurodivye. Il folle adottava un aspetto esteriore di pazzia: rifiutava i valori della vita mondana, ritenuta incompatibile col servizio a Cristo; accettava, spesso vagando nudo e accettando le offese, di umiliarsi di fronte al mondo e di subirne il disprezzo mirando in realtà a evidenziare la follia altrui, in particolare quella dei potenti; viveva di rinunce e di sacrifici per imitare la Passione di Cristo. Egli si rifaceva al Vangelo e in particolare alle parole di san Paolo, che celebrava gli stolti in contrapposizione ai potenti.

Nel contesto russo, Novgorod è ritenuta la patria della maggior parte dei santi folli, ma nel XIV secolo essi si diffusero in varie altre città del nord inclusa Mosca. Il loro numero crebbe esponenzialmente nel XVI secolo a causa della progressiva integrazione della Chiesa ortodossa nello Stato, cosa che portò gli jurodivye a diventare gli unici che osassero sfidare i potenti esigendo giustizia e rivendicando il diritto di dire la verità e di denunciare senza timore.

Il primo folle riportato dalle fonti risale al 1074, ma uno degli esponenti più famosi del “movimento” fu Vasilij il Beato (Blažennyj, m. 1557): taumaturgo e raffigurato nudo nelle icone, era molto venerato da Ivan IV Groznyj (1547-84), che ne accettò i suoi rimproveri e a cui dedicò la celebre cattedrale da lui fatta erigere sulla Piazza Rossa a partire dal 1555.

Il fenomeno dei folli per Cristo iniziò a degenerare a partire dal XVII secolo macchiandosi di numerose efferatezze, finendo per persecuzioni dal tempo di Pietro il Grande all’epoca sovietica, ma riuscendo, nonostante tutto, a sopravvivere sino ai giorni nostri.



Autore:

Marco Gianese - studente magistrale di Storia, Università Ca' Foscari Venezia.

Data di pubblicazione:
02/02/2026