ARTICOLO DEL GIORNO

30/05/2026

La finestra che cambiò la storia

La defenestrazione di Praga e la scintilla della guerra dei Trent’anni

La defenestrazione in un'incisione di Matthäus Merian (XVII secolo) - Wikimedia Commons

Il 23 maggio 1618, nel castello di Praga, alcuni nobili protestanti gettarono da una finestra della sala della Cancelleria, due funzionari imperiali e il loro segretario. Sembra la scena di una rivolta di strada, ma quell’atto – passato alla storia come defenestrazione di Praga – fu il colpo di pistola che diede inizio alla sanguinosa guerra dei Trent’anni, uno dei conflitti più devastanti della storia d’Europa.

All’epoca, il Sacro Romano Impero era un mosaico di stati e principati in cui convivevano cattolici e protestanti. L’imperatore Mattia d’Asburgo aveva promesso libertà di culto ai nobili boemi, a maggioranza protestante, ma il successore designato, il fervente cattolico Ferdinando II, mostrava ben altra linea: rafforzare l’influenza cattolica e limitare l’autonomia boema.

Quando le autorità imperiali iniziarono a chiudere chiese protestanti e a sfidare le antiche Lettere di maestà che garantivano tolleranza religiosa, i nobili boemi considerarono la misura colma. La tensione si concentrò a Praga, dove si riunì una delegazione di aristocratici decisa a protestare.

Quel 23 maggio, nel castello cittadino, i delegati boemi affrontarono due rappresentanti dell’imperatore, Jaroslav Bořita von Martinic e Vilém Slavata von Chlum, accusandoli di tradire le libertà religiose boeme. Le parole divennero urla, poi azione: i nobili trascinarono i due e il loro segretario verso la finestra e li buttarono giù da un’altezza di circa 16 metri. Sorprendentemente, nessuno morì: gli imperiali atterrarono su un cumulo di letame – dettaglio che le cronache cattoliche attribuirono all’intervento della Vergine.

L’effetto, però, fu immediato. La Boemia si sollevò, offrendo la corona a Federico V del Palatinato, detto “il re d’inverno”. L’imperatore reagì con forza: la guerra boema si allargò presto in un conflitto continentale che coinvolse Spagna, Francia, Svezia e molti principati tedeschi, trasformandosi nella guerra dei Trent’anni (1618-1648). Morirono milioni di persone, intere regioni furono devastate e l’Europa ridisegnò i propri equilibri con la pace di Vestfalia.

Curiosamente, la “defenestrazione” non era una novità praghese: già nel 1419 un’altra finestra aveva visto volare consiglieri cittadini durante le lotte hussite. Ma fu l’episodio del 1618 a entrare nei libri di storia, come il simbolo perfetto di come un gesto spettacolare possa accendere un conflitto epocale. Ancora oggi, infatti, la parola “defenestrazione” evoca quell’atto clamoroso.



Bibliografia:

J. Pyke, The Thirty Years War, 1618-1648: The First Global War and the End of Habsburg Supremacy, Barnsley (UK), Pen & Sword, 2025.

Autore:

Marco Gianese - studente magistrale di Storia, Università Ca' Foscari Venezia.

Data di pubblicazione:
30/05/2026